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Redditi online, Pizzetti: “In nessun Paese al mondo”

Il Garante per la Privacy boccia la decisione del governo di inserire il provvedimento nella manovra: “Così si porta il cittadino a diventare delatore”

02 Set 2011

Rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi? "Non esiste in
un altro paese al mondo". Francesco Pizzetti, presidente
dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, è
molto perplesso sulla decisione del governo, inserita nella manovra
economica.

Intervistato da Sky Tg24 Pizzetti osserva che nell'emendamento
"non è chiara la finalità", anche se il governo lo
reputa uno strumento utile a contrastare l'evasione fiscale.
"Si tratta – avverte il Garante – di una scelta grossa che
cambia il rapporto tra Stato e cittadino e porta il cittadino a
diventare delatore; si rischia una società della paura".

E poi, incalza: "Cosa si pubblica? Tutta la cartella è una
follia perché ci sono anche dati sanitari e a che scopo? Per
quanto tempo?", ricordando inoltre che su Internet "non
si cancella più niente".

In ogni caso, riferisce infine Pizzetti, la pubblicazione avviene
"solo in Finlandia ma con l'uso di password e solo
relativamente ai redditi mentre in Norvegia sono resi pubblici in
Rete per un tempo limitato".