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Sacconi spinge su Pec e Cad. Intesa con Brunetta

Firmato l’accordo tra il ministero del Welfare e Palazzo Vidoni. Obiettivo: implementare l’uso di strumenti di e-government. Intanto slitta alla prossima settimana l’esame in Aula del ddl sulla semplificazione della PA

18 Mag 2010

Attuazione delle norme del Codice dell’amministrazione digitale e
intensificazione dell’uso della Pec. Sono i punti cardine del
protocollo di intesa firmato dal ministro per la Pubblica
Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e Maurizio
Sacconi, ministro del Welfare.

L’impegno riguarda l’incremento dell’accessibilità dei
sistemi di e-government per facilitare le relazioni amministrative
con i cittadini e le imprese, contribuendo così alla
semplificazione delle modalità di svolgimento dei servizi che il
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali rende ai propri
utenti.

Nello specifico la collaborazione tra i due ministeri riguarderà
prioritariamente l’attuazione delle disposizioni del decreto
legislativo n.150/2009 (“Riforma Brunetta della Pubblica
Amministrazione”) su valorizzazione del merito, produttività e
valutazione della performance individuale e organizzativa;
l’intensificazione dei servizi destinati ai cittadini e alle
imprese “Linea Amica”, “Reti Amiche” e “Mettiamoci la
Faccia”; la piena attuazione del Codice dell’Amministrazione
Digitale, in particolare per quanto riguarda le politiche di
dematerializzazione, la circolarità della banche dati della PA e
l’utilizzo diffusa della PostaCertificat@ come canale di
comunicazione esclusivo con le altre Pubbliche amministrazioni e
con i cittadini (il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
ha già attivato 129 indirizzi di Pec); il potenziamento del
controllo di gestione e dell’Operazione Trasparenza; la
misurazione e riduzione degli oneri amministrativi a carico del
sistema produttivo (con particolare riferimento alla materia della
sicurezza sul lavoro) e del cittadino (in particolare per le
procedure per l’accertamento dell’invalidità e dei benefici
connessi).

In particolare, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali si
impegna a concorrere con le proprie strutture e banche dati
all’attuazione degli obiettivi e delle soluzioni identificate nel
quadro del Protocollo d’intesa; a offrire supporto per il
coinvolgimento delle proprie strutture per l’attuazione e la
realizzazione su base centrale e periferica delle iniziative; a
dare attuazione, con le risorse finanziarie a disposizione, al
Codice dell’Amministrazione Digitale come modificato e integrato
dal decreto legislativo di cui all’articolo 33 della legge 18
giugno 2009, n. 69.
Per raggiungere gli obiettivi dell’intesa il Welfare potrò
avvalersi della collaborazione della Scuola superiore della PA e
del Formez.

Intanto stamattina la conferenza dei capigruppo di Montecitorio,
avallando una richiesta presentata dalle opposizioni ha deciso di
rinviare in Commissione al disegno di legge per la semplificazione
della PA. L'esame del provvedimento in Assemblea slitta così
alla prossima settimana.