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Sanità digitale, la Ue lancia una task force

L’iniziativa battezzata oggi a Budapest dal commissario per l’Agenda Digitale Neelie Kroes. Focus su fascicolo elettronico, ricette digitali e telemedicina: “Solo il 4% degli ospedali permette l’accesso online ai dati sanitari. Bisogna fare di più”

10 Mag 2011

Fascicolo sanitario elettronico, ricette online, telemedicina,
informatizzazione dalle strutture sanitarie: sono questi alcuni
degli strumenti che l'Europa ha deciso di promuovere grazie ad
una speciale task force per aiutare i pazienti e migliorare
l'assistenza sanitaria online. I dati parlano chiaro, ha detto
oggi a Budapest il vicepresidente della Commissione Ue Neelie
Kroes, responsabile dell'Agenda digitale, alla prima riunione
della task force europea dedicata all’eHealth. “Nei prossimi 20
anni il numero degli europei di oltre 65 anni – ha sottolineato –
dovrebbe aumentare del 45% passando dagli 85 milioni del 2008 a 123
milioni nel 2013, con un enorme effetto socio-economico e sulla
salute”.

Per fronteggiare la sfida dell'invecchiamento demografico, ma
non solo, numerose iniziative si stanno attivando ma sono non
abbastanza. Tra i risultati concreti, il commissario cita il caso
della Lombardia che grazie alla telecardiologia ha ridotto del 36%
le riammissioni in ospedale e del 12 le visite esterne di pazienti.
Per promuovere l’eHealth c'è ancora molto lavoro in quanto
esita ad estendersi il ricorso alle nuove tecnologie nel settore
sanitario.

“Ad esempio, oltre il 90% degli ospedali in Europa sono collegati
alla banda larga, ma solo il 4% di loro offrono ai pazienti
l'accesso online al loro fascicolo sanitario – ricorda la
Kroes – Una facilità questa che permetterebbe al paziente di
essere maggiormente autonomo anche nel poter beneficiare di cure
all'estero. L’eHealth dispone di un potenziale enorme per
offrire a ciascun cittadino europeo un'assistenza sostenibile e
di migliore qualità”.

Anche John Dalli, commissario europeo alla Salute e ai Consumatori,
ritiene necessario che l'Europa debba “offrire ai pazienti
soluzioni concrete: dalla gestione delle malattie croniche alla
telemedicina, al diritto all'assistenza sanitaria
transfrontaliera”.