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Sfida digitale per il Lazio tra fisco e cartella clinica elettronica

La Regione Lazio ha approvato un finanziamento di 5,5 milioni di euro per il progetto di digitalizzazione della sanità. Da febbraio via al processo tributario informatizzato

13 Gen 2010
Il Lazio fa un passo avanti verso la digitalizzazione della
sanità. L’informatizzazione di questo delicato settore è già
stata avviata in varie regioni d’Italia e, come recita un
documento della regione Lazio, “ha dimostrato grandi vantaggi
economici e clinici”.

E’ per questo che la giunta ha deciso, su proposta del
vicepresidente Esterino Monitino, di finanziare con 5,5 milioni
di euro il progetto ‘Lazio Escape’, che mira a digitalizzare
cartelle cliniche e referti di 12 Asl e 8 aziende sanitarie del
Lazio senza intaccarne la validità legale.

Ai  5,5 milioni che saranno erogati direttamente dalla regione
si aggiungono altri 2 milioni del Cnipa e 800mila euro delle
aziende sanitarie, per un finanziamento totale di 8,3 milioni di
euro. Il progetto Escape, come si può leggere nella delibera,
“si pone come obiettivi generali: integrare i processi che
permettono di informatizzare la grande mole di documenti sanitari
a validità legale delle Asl della Regione Lazio, in primis i
referti cartacei dei dipartimenti diagnostici che causano grande
impegno del personale delle amministrazioni e disagi per i
cittadini”.

Dopo la Sanità tocca al Fisco diventare digitale. Grazie al
protocollo di intesa siglato (lo scorso 23 novembre) dal
Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia e
delle Finanze, Consiglio di Presidenza della Giustizia
Tributaria, Agenzia delle Entrate e Consiglio Nazionale dei
Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili si dà il via
alla sperimentazione del processo tributario telematico presso la
Commissione tributaria provinciale (Ctp) e quella regionale (Ctr)
del Lazio.

Il nuovo applicativo informatico, che permetterà
l'interazione telematica delle procedure del contenzioso
tributario, si basa sull'uso della posta elettronica
certificata (PEC) e della firma digitale. Nello specifico il
sistema consentirà il deposito telematico presso le Commissioni
tributarie dei ricorsi e degli altri atti processuali,  la
notificazione elettronica delle sentenze alle parti nonché
l'accesso telematico delle parti al fascicolo informatico del
processo.

La sperimentazione inizierà il prossimo febbraio presso la Ctp
di Roma e la Ctr del Lazio. “Il Processo Tributario telematico
ridurrà in modo significativo tempi e costi del contenzioso, nel
rispetto dei criteri di efficienza, efficacia, economicità e
trasparenza dell'azione amministrativa”, commentano
dall’Agenzia delle Entrate.