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Slitta il web-certificato medico. La Fimmg: “Problemi non risolti”

A rischio il debutto del servizio, in calendario a metà mese. L’associazione dei medici: speculazione in atto da parte delle software house

06 Lug 2010

Tempi più lunghi del previsto per la trasmissione via web dei
certificati medici per 15 milioni di lavoratori dipendenti pubblici
e privati. La riforma fortemente voluta dal ministro
dell'Innovazione, Renato Brunetta – che dovrebbe portare
secondo gli esperti di Palazzo Vidoni ad un risparmio di circa 500
milioni di euro ogni anno – non sembra pronta a partire il 19
luglio.  Ad annunciare il possibile rinvio la Fimmg, la
Federazione dei medici di medicina generale, secondo cui ci sono
ancora troppi nodi da sciogliere.

Sui certificati medici online “ci sono ancora molti punti oscuri
e credo che il 19 luglio, data di scadenza del mese di collaudo,
non succederà niente, perché continueremo ad usare il canale
cartaceo”, spiega Giacomo
Milill
o, segretario nazionale della Fimmg
(Federazione dei medici di medicina generale), a margine di un
convegno sui farmaci contraffatti organizzato dall'Anifa.
'"I tre mesi di sperimentazione sono terminati a giugno e
ora siamo in fase di collaudo fino al 19 luglio – puntualizza
Milillo -. Al momento la federazione nazionale sta facendo il punto
con il ministero, ma i problemi aperti sono ancora tanti, per cui
è incerto se Palazzo Vidoni individuerà un'altra scadenza o
se continuerà il collaudo fino ad arrivare a regime".

Per il presidente della Fimmg “le parti oscure sono ancora
tantissime, a cominciare dalle visite domiciliari che sono ancora
tutte scoperte: e comunque lo stesso meccanismo ha bisogno di
essere affinato”. Inoltre, aggiunge “ci vuole la collaborazione
delle Regioni, perché non basta avere il Pin, che il ministero
della Salute sta distribuendo, ma bisogna avere a disposizione
anche il software per poter mandare i certificati e su questo
c'è in atto una speculazione da parte delle software house,
con richieste di centina di migliaia di euro”.

Nonostante siano ancora molti i nodi da sciogliere la Fimmg crede
ancora fermamente nel progetto. “L’iniziativa non va fermata,
ma forse sarà necessario avere più tempo prima che la riforma
vada a regime”.