L'ALLEANZA

Data protection, via al patto tra Garante Privacy e Università di Firenze

L’obiettivo è sviluppare congiuntamente nei prossimi tre anni attività di formazione, informazione e divulgazione sulla privacy e nel campo dell’educazione digitale

21 Apr 2022

A. S.

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Sviluppare insieme, nei prossimi tre anni, attività di formazione, informazione e divulgazione sul tema della protezione dei dati e dell’educazione digitale. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa di durata triennale tra Garante per la Protezione dei Dati Personali e Università di Firenze, che che sarà firmato domani a margine del convegno “Intelligenza artificiale e smart cities. Sfide e opportunità“. All’evento è prevista la partecipazione di Alessandra Petrucci, rettrice dell’ateneo, Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la privacy, che si collegherà in videoconferenza, e Ginevra Cerrina Feroni, vicepresidente dell’authority.

L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Ateneo fiorentino – si legge in una nota – costituisce l’evento finale delle attività del Dottorato in Scienze Giuridiche per il Progetto di Eccellenza 2018-2022. La giornata di studi prevede una prima sessione dedicata al tema dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo di servizi rivolti ai cittadini, con una particolare attenzione alla tutela dei dati personali e, nel pomeriggio, una tavola rotonda con esponenti di enti territoriali e autorità, per porre le basi di collaborazioni nel campo delle smart cities.

Quanto al merito del protocollo d’intesa,  prevede una serie di azioni strategiche, tra le quali l’organizzazione di iniziative di formazione e informazione finalizzate alla promozione della cultura della privacy e dell’educazione digitale; la cooperazione per la realizzazione di linee guida, best practices o vademecum, articoli o pubblicazioni scientifiche (con speciale focus sull’uso consapevole delle nuove tecnologie e sul contrasto al fenomeno della violenza digitale); lo sviluppo di attività e progetti di ricerca, anche a livello internazionale, per esplorare le nuove frontiere della protezione dei dati in relazione allo sviluppo della società dei dati, dell’economia digitale e dell’Intelligenza Artificiale.

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