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MID TERM

Digital Single Market al giro di boa. Dati, cybersecurity e OTT i nuovi capitoli

La Commissione europea pubblica la revisione di mid term della strategia per il mercato unico. Formulate 35 proposte legislative e iniziative politiche. Il vicepresidente Ansip: “Urgente concludere gli accordi”. Concorrenza sul web, privacy e data economy le nuove priorità strategiche

10 Mag 2017

Andrea Frollà

Sviluppo completo delle potenzialità dell’economia dei dati europea, soluzione dei problemi della sicurezza informatica per proteggere i punti di forza dell’Europa e promozione delle piattaforme online in quanto attori responsabili di un ecosistema Internet equo. Sono questi gli ambiti su cui la Commissione europea intende concentrare gli sforzi durante la seconda metà del proprio mandato. L’organo presieduto da Jean-Claude Juncker pubblica oggi la revisione intermedia della sua strategia per il mercato unico digitale, facendo il punto sui progressi compiuti, invitando i co-legislatori ad esprimersi rapidamente su tutte le proposte già presentate e proponendo nuovi interventi.

Da maggio 2015 la Commissione europea ha formulato 35 proposte legislative e iniziative politiche. “È ora urgente concludere i rispettivi accordi politici con il Parlamento europeo e il Consiglio su tutte le proposte – spiega una nota di Bruxelles -. In particolare quelle relative alle norme UE aggiornate in materia di telecomunicazioni, che stimoleranno gli investimenti nelle reti ad alta velocità e qualità, indispensabili per la completa attuazione dell’economia digitale e della società digitale”.

“La Commissione ha tenuto fede alle sue promesse ed ha presentato tutte le principali iniziative per lo sviluppo del mercato unico digitale – commenta Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione europea responsabile del mercato unico digitale -. Ora tocca al Parlamento europeo e agli Stati membri adottare tali proposte quanto prima, in modo da stimolare l’occupazione, le imprese e l’innovazione in tutta Europa. A distanza di due anni, proponiamo di aggiornare la nostra strategia per tener conto delle nuove sfide e delle nuove tecnologie”.

Secondo un nuovo studio di Eurobarometro pubblicato oggi, due terzi degli europei ritiene che l’uso delle più recenti tecnologie digitali abbia un impatto positivo sulla società, sull’economia e sulla loro vita quotidiana e la maggioranza degli intervistati si aspetta che l’UE, gli Stati membri e le imprese si attivino per risolvere le questioni sollevate dalla digitalizzazione (quali l’impatto sull’occupazione e la necessità di disporre di competenze digitali migliori).

Ansip sostiene che in tutte le regioni europee ci sia “bisogno di infrastrutture informatiche affinché tutti possano godere di una connettività ad alta velocità in tutta sicurezza” e che si debba sottolineare anche l’importanza dell’accordo su “norme UE severe in materia di protezione dei dati personali”. Ancora, aggiunge Ansip, “per sfruttare al massimo l’economia dei dati, abbiamo bisogno di strumenti di calcolo ad alte prestazioni e di una forza lavoro con competenze digitali. Tutti questi aspetti sono essenziali per il futuro digitale dell’Europa”.

I percorsi da seguire in tre ambiti cruciali sono comunque tracciati. Per quanto riguarda l’economia dei dati, la Commissione sta preparando un’iniziativa legislativa sul libero flusso transfrontaliero dei dati non personali, che vedrà la luce in autunno 2017, e un’iniziativa sull’accessibilità e il riutilizzo di dati pubblici e dei dati raccolti grazie all’impiego di fondi pubblici, per cui ci sarà da attender invece la primavera 2018. Inoltre, la Commissione continuerà ad occuparsi di responsabilità e di ogni altra questione che si manifesterà in materia di dati.

Altro tema caldo riguarda la sicurezza informatica. Entro settembre 2017 la Commissione riesaminerà la strategia dell’UE per la cybersicurezza e il mandato dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (Enisa), al fine di allinearlo al nuovo quadro normativo UE in materia. La Commissione intende proporre ulteriori misure su norme, certificazioni ed etichettature in materia di sicurezza informatica. L’obiettivo è proteggere maggiormente gli oggetti connessi dai rischi di attacchi informatici.

C’è poi l’universo delle piattaforme online. Entro fine anno, prevede la Commissione, verrà elaborata un’iniziativa volta a porre rimedio al problema delle clausole contrattuali abusive e delle pratiche commerciali scorrette che sono state segnalate nei rapporti tra piattaforme e imprese. La Commissione ha già avviato una serie di dialoghi con le piattaforme online all’interno del mercato unico digitale e progetta di garantirne un migliore coordinamento in futuro. Uno degli obiettivi è procedere con il lavoro sugli aspetti procedurali e sui principi relativi alla rimozione dei contenuti illegali – notifica e azione – garantendo la trasparenza e il rispetto dei diritti fondamentali.

Infine, Bruxelles non esclude la necessità di ulteriori investimenti in infrastrutture e tecnologie digitali nei settori in cui le esigenze di investimento vanno ben al di là della capacità dei singoli Stati membri, in particolare nel settore del calcolo ad alte prestazioni.

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