Le tecnologie di frontiera stanno entrando in una fase di maturità che ne amplia l’impatto economico, ma ne mette anche in evidenza i limiti strutturali. Secondo le stime Unctad, entro il 2033 questo insieme di innovazioni – dall’intelligenza artificiale alla robotica avanzata, dal calcolo quantistico alle clean tech – varrà 16,4 mila miliardi di dollari. Un mercato enorme, che però non distribuisce i suoi benefici in modo uniforme. La crescita si concentra soprattutto nelle economie già più avanzate, dove infrastrutture, capitale umano e governance consentono di integrare le nuove tecnologie nei processi produttivi.
il report
Tecnologie di frontiera, un mercato da 16 mila miliardi. Ma la crescita non è inclusiva
Senza infrastrutture, competenze e governance adeguate, l’impatto di intelligenza artificiale, robotica e quantum resta concentrato nei Paesi più avanzati, ampliando i divari globali. Il paper Ispi–Deloitte presentato per il Next Milan Forum analizza rischi e leve per trasformare il progresso tecnologico in crescita diffusa

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