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Satellite e reti mobili, interoperabilità nodo da sciogliere del D2D


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Per Barbara Pareglio, Senior Technical Director di GSMA, l’espansione dei servizi Direct-to-device richiede regole tecniche e commerciali condivise, accordi wholesale e una user experience uniforme. Oltre 150 operatori hanno già offerte attive, in test o pianificate, con una platea potenziale di circa sei miliardi di connessioni.

Pubblicato il 4 set 2026

Federica Meta

Direttrice



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Il Direct-to-device sta entrando in una fase diversa della propria evoluzione. Dopo gli anni delle sperimentazioni, delle prime integrazioni con gli smartphone e degli annunci sulle costellazioni in orbita bassa, il mercato comincia a misurarsi con una questione meno visibile ma decisiva per la diffusione su larga scala: far funzionare insieme reti terrestri e non terrestri, dispositivi, accordi commerciali e procedure di roaming.

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