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Urso e la matrice di Eisenhower: su Bromo l’Italia deve scegliere le priorità


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Il ministro costruisce l’asse europeo e moltiplica gli accordi industriali. È una direzione necessaria. Ma il vero test è distinguere ciò che va accelerato da ciò che va protetto: workshare, proprietà intellettuale, centri di competenza, capitale e filiera italiana

Pubblicato il 15 set 2026

Alessandro Sannini

Investitore – Docente universitario – Membro della Commissione Space Economy di Federmanager



Adolfo Urso




In politica industriale, come nelle crisi, non tutto ciò che brucia è strategico. E non tutto ciò che è strategico fa rumore. È la lezione più utile della matrice di Eisenhower: distinguere l’urgente dall’importante prima che sia l’urgenza a decidere al posto tuo. Se c’è un dossier che oggi costringe il ministro Adolfo Urso a questa disciplina, è Bromo, il progetto di consolidamento satellitare che coinvolge Airbus, Leonardo e Thales. Perché qui non si discute soltanto di dimensione europea. Si decide dove resteranno tecnologia, responsabilità industriali, investimenti e potere nei prossimi dieci anni.

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