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Fotografia e smartphone, Oppo potenzia lo zoom e lancia funzionalità super professionali

Svelate una serie di innovazioni grazie all’aggiornamento di sensori, moduli e algoritmi per una resa dell’immagine altamente nitida e in grado di catturare anche il movimento

23 Ago 2021

Enzo Lima

Sensori super avanzati, algoritmi basati sull’intelligenza artificiale, zoom ottico più potente: Oppo svela tutta una serie di novità nel settore dell’imaging sul smartphone in occasione dell’”Oppo Future Imaging Technology 2021”, evento dedicato alla fotografia. Tra queste il sensore Rgbw, lo zoom ottico continuo 85-200mm, la tecnologia Five-axis Ois e la fotocamera sotto lo schermo con una serie di algoritmi AI proprietari. “Grazie a queste tecnologie, Oppo eleva ulteriormente gli standard nel settore dell’imaging su smartphone, migliorando diverse funzionalità, come la sensibilità alla luce, la potenza dello zoom, la stabilizzazione e molto altro ancora”, spiega l’azienda.

Il sensore Rgbw per una maggiore sensibilità alla luce

Il sensore Rgbw migliora significativamente la sensibilità alla luce introducendo ulteriori sub-pixel bianchi (W), la rivoluzionaria tecnologia Dti e l’algoritmo di pixel 4-in-1 sviluppato da Oppo. Questo sensore permette di catturare il 60% di luce in più rispetto ai sensori precedenti e ottenere una riduzione del rumore del 35% per offrire immagini più chiare e luminose, anche in condizioni di scarsa luminosità. Oltre che migliorare l’acquisizione di foto in condizioni di scarsa luminosità, il sensore è in grado di rendere i ritratti più espressivi, sia in foto sia in video, in termini di struttura e contrasto. Il nuovo sensore sarà commercializzato nei device Oppo dal quarto trimestre 2021.

Lo zoom ottico per l’effetto super-liscio

Oppo 85-200mm zoom ottico continuo ridisegna completamente il modulo strutturale a livello di hardware: adotta per la prima volta la tecnologia delle lenti G+P (vetro e plastica), introducendo due lenti in vetro asferiche ultrasottili e di alta precisione per aumentare significativamente gli effetti ottici, come la minimizzazione della luce lontana. L’applicazione innovativa di un sensore di magnetoresistenza a tunnel (sensore Tmr) permette alle lenti all’interno del modulo della telecamera di muoversi con maggiore stabilità e precisione. Il motore di guida recentemente aggiornato aumenta l’inclinazione dinamica con cui il sistema di lenti può essere spostato, supportando facilmente lo zoom ottico continuo a maggiori ingrandimenti.

Queste innovazioni supportano al meglio lo zoom ottico continuo a lunghezze focali equivalenti, tra 85mm e 200mm, catturando immagini nitide ad ogni livello di ingrandimento, dai ritratti più ravvicinati ai paesaggi lontani. Inoltre, gli utenti possono godere di una transizione super fluida in tutta la gamma di zoom, con una qualità dell’immagine paragonabile a quella di una fotocamera professionale. Infine, questa nuova tecnologia evita i classici problemi dei sistemi di zoom multi-camera più convenzionali, come l’imprecisione di bilanciamento del bianco o la distorsione del colore.

Tra le novità anche l’Ois a cinque assi, che permette al processore di sistema di ricevere i dati di movimento dal giroscopio, analizzandoli e scomponendoli attraverso i diversi algoritmi. I dati vengono successivamente passati ai due componenti mobili: l’obiettivo e il sensore di immagine, guidati rispettivamente da motori a sfera e leghe a memoria di forma.

Quando il movimento è relativamente piccolo, le immagini sono stabilizzate principalmente attraverso l’Ois lens-shift – che copre lo spostamento orizzontale (X) e verticale (Y). Quando l’ampiezza del movimento è relativamente grande, tuttavia, sarà utilizzato anche l’Ois sensor-shift – compreso lo spostamento orizzontale (X), lo spostamento verticale (Y) e la rotazione – insieme alla compensazione dell’algoritmo, per ottenere la stabilizzazione in cinque assi dello spazio.

Nuovi algoritmi per l’equilibrio tra display e qualità della fotocamera

Oppo ha presentato la sua soluzione di fotocamera sotto il display di prossima generazione, presente nei futuri smartphone dell’azienda. L’innovativa geometria dei pixel assicura una visualizzazione di alta qualità a 400 PPI nell’area della fotocamera sotto lo schermo. Utilizzando un cablaggio trasparente e un nuovo design, il risultato è una qualità di visualizzazione molto più raffinata, insieme a un’esperienza visiva ancora più fluida. Con ogni circuito di pixel che pilota solo 1 pixel (“1 a 1”) nello schermo e la precisa tecnologia di compensazione algoritmica di Oppo, la cromaticità e la luminosità dell’intero schermo sono controllate con maggiore precisione, con una deviazione di solo il 2% circa e una durata dello schermo migliorata fino al 50%.

Inoltre, l’Istituto di Ricerca americano di Oppo ha sviluppato una serie di algoritmi AI di imaging – tra cui la riduzione della diffrazione, l’anticondensa, l’Hdr e l’Awb – per ottimizzare al meglio la qualità delle immagini catturate attraverso la fotocamera sotto lo schermo. In particolar modo, il modello di riduzione della diffrazione Ai di Oppo è stato studiato utilizzando decine di migliaia di immagini per controllare i problemi causati dalla luce, permettendo agli utenti di catturare foto più chiare e dall’aspetto ancora più naturale.

 

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