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La Pubblica amministrazione corre sulla fibra: perché la digitalizzazione parte dalle reti



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Dalle scuole connesse alle smart city, l’FTTH diventa un’infrastruttura strategica per innovare. Open Fiber punta su connettività, cloud e interoperabilità per una PA più efficiente, accessibile e vicina a cittadini e imprese. Mazzitelli: “La fibra ottica fino a casa è la tecnologia che rende possibile questa evoluzione”

Pubblicato il 13 ago 2026



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Punti chiave

  • La fibra ottica FTTH è l’infrastruttura che abilita servizi digitali stabili, sicuri e ad alta capacità per la Pubblica amministrazione.
  • La Open Fiber ha realizzato 170.000 km di rete FTTH e raggiunge 17,5 milioni di unità immobiliari, connettendo scuole, sanità e amministrazioni locali.
  • La fibra abilita smart city, videosorveglianza, didattica digitale e valorizzazione territoriale, promuovendo competitività, inclusione e sostenibilità.
Riassunto generato con AI


Richiedere un certificato senza fare la fila, prenotare una visita medica online, accedere ai servizi comunali dal proprio smartphone o dal personal computer o dialogare con un ufficio pubblico da remoto. Sono azioni entrate nella quotidianità di milioni di cittadini che spesso danno per scontato un elemento fondamentale: la qualità della rete che le rende possibili.

La trasformazione digitale della Pubblica amministrazione non passa infatti soltanto attraverso nuove piattaforme, software o applicazioni. Alla base c’è un’infrastruttura invisibile ma essenziale: la rete in fibra ottica FTTH (Fiber to the Home, la fibra fino a casa), l’unica in grado di abilitare i servizi gestendo volumi sempre maggiori di dati in modo stabile, sicuro e affidabile.

I numeri raccontano una trasformazione già in corso. Open Fiber ha realizzato una rete che corre lungo tutta l’Italia per 170mila chilometri raggiungendo in FTTH circa 17 milioni e mezzo di unità immobiliari tra grandi città, piccoli comuni e aree periferiche del Paese, creando l’infrastruttura su cui si sviluppano servizi pubblici sempre più digitali e inclusivi.

«Quando un cittadino accede a un portale della PA, prenota una prestazione sanitaria o utilizza un servizio digitale del proprio Comune, si aspetta semplicità, velocità e continuità. La fibra ottica fino a casa è la tecnologia che rende possibile questa evoluzione, creando le condizioni per una Pubblica amministrazione più efficiente, inclusiva e vicina ai bisogni delle persone», sottolinea Stefano Mazzitelli, Direttore Commerciale di Open Fiber.

La fibra come spina dorsale degli enti pubblici

La fibra rappresenta oggi la vera spina dorsale della PA moderna: non solo infrastruttura di accesso, ma anche di interconnessione a livello nazionale e internazionale con Internet Exchange, cavi sottomarini, data center ed edge data center. Non si tratta soltanto di navigare più velocemente, ma di consentire agli enti di condividere informazioni in tempo reale, in maniera efficiente e sicura.

«Spesso si associa la fibra soltanto alla velocità di navigazione, ma per la PA il valore dell’FTTH è molto più ampio e Open Fiber ha predisposto apposite linee di business per supportarne i servizi. Questo significa poter gestire grandi quantità di dati in sicurezza, favorire l’interoperabilità tra enti, accelerare l’adozione del cloud e garantire la continuità operativa dei servizi. In altre parole, significa costruire l’infrastruttura sulla quale poggerà la Pubblica amministrazione dei prossimi decenni», evidenzia Mazzitelli.

Scuole connesse, istruzione più inclusiva

La rivoluzione digitale passa anche e soprattutto dai luoghi in cui si formano i cittadini di domani. Oggi oltre 27.400 scuole italiane possono usufruire dell’infrastruttura FTTH di Open Fiber e più di 9.400 rientrano nel Piano Scuole nazionale. Numeri che raccontano un cambiamento profondo nel modo di fare didattica, gestire i servizi scolastici e garantire pari opportunità di accesso all’innovazione anche nei territori più periferici.

Sono centinaia le storie che si possono raccontare attraversando il Paese. Emblematico il caso di Lecce, dove dodici scuole sono state cablate in appena cinque giorni grazie alla collaborazione tra amministrazione locale e operatore. E altrettanto significativa è l’esperienza dell’Istituto San Giuseppe La Salle di Milano, che ha scelto la fibra FTTH per supportare registri elettronici, piattaforme per l’apprendimento e attività didattiche svolte contemporaneamente da centinaia di studenti. Nella pratica significa lezioni più fluide, utilizzo di contenuti digitali senza interruzioni e una scuola più vicina alle esigenze di studenti e famiglie.

Dalla connettività alla valorizzazione del territorio

La fibra ottica non serve soltanto a digitalizzare i servizi pubblici: può contribuire anche alla valorizzazione del territorio. È il caso di Castel San Pietro Romano, tra i Borghi più belli d’Italia, dove Open Fiber e il Comune hanno siglato un protocollo d’intesa che coniuga innovazione tecnologica e tutela del paesaggio.

Grazie alla rete FTTH realizzata da Open Fiber nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga, cittadini e imprese possono accedere a servizi digitali e piattaforme streaming attraverso la connessione in fibra, favorendo nel tempo la riduzione di antenne e parabole sui tetti delle abitazioni e preservando così l’identità architettonica del borgo.

Il progetto dimostra come una rete a banda ultra larga possa generare benefici che vanno oltre la connettività, diventando uno strumento a supporto anche delle amministrazioni locali per migliorare la qualità della vita, l’attrattività dei territori e la tutela del patrimonio locale.

Dalla videosorveglianza alle città intelligenti

La trasformazione digitale riguarda in molti casi anche la sicurezza urbana. A Caltanissetta, per esempio, la rete FTTH di Open Fiber è stata utilizzata per potenziare il sistema di videosorveglianza cittadino, collegando oltre 120 punti di osservazione e 234 flussi video distribuiti tra centro storico, parchi, piazze, scuole e quartieri periferici. Le immagini vengono trasmesse in tempo reale alla centrale operativa della Polizia Municipale, consentendo un monitoraggio più efficace del traffico, della viabilità e del territorio.

Il caso siciliano mostra come la connettività non sia più soltanto uno strumento per migliorare la comunicazione tra uffici, ma una leva capace di incidere direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, dalla sicurezza alla gestione degli spazi urbani.

Una rete che abilita il futuro della PA

Lecce, Milano, Castel San Pietro Romano e Caltanissetta sono soltanto alcuni degli innumerevoli casi che dimostrano come la fibra ottica non sia semplicemente una tecnologia per navigare più velocemente. È un’infrastruttura che sta entrando concretamente nelle amministrazioni, nelle scuole, nei servizi pubblici e nei territori. Una rete invisibile che oggi collega migliaia di scuole, di strutture pubbliche e milioni di cittadini, contribuendo a rendere la Pubblica amministrazione più efficiente, accessibile e vicina alle esigenze delle comunità locali.

Guardando al futuro, la fibra si conferma inoltre il fattore abilitante delle smart city. Illuminazione intelligente, monitoraggio ambientale, gestione del traffico, comunità energetiche e servizi basati sull’analisi dei dati possono funzionare davvero solo in presenza di infrastrutture digitali robuste e affidabili.

«Le scuole connesse, la valorizzazione territoriale dei borghi italiani e le iniziative di sicurezza urbana dimostrano che la fibra non è un obiettivo in sé, ma uno strumento che abilita innovazione e sviluppo. Dove arriva una rete FTTH nascono nuove opportunità per cittadini, imprese e amministrazioni. Per questo la diffusione di infrastrutture digitali di qualità rappresenta un investimento strategico per la competitività e la coesione del Paese», osserva Mazzitelli.

In questo scenario la Pubblica amministrazione non è soltanto utilizzatrice di nuove tecnologie, ma può diventare il motore dell’innovazione di un territorio. La diffusione della fibra FTTH rappresenta così molto più di un investimento nella connettività: è una leva strategica per costruire servizi migliori, ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni e rendere il Paese più competitivo, inclusivo e sostenibile.

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