CONNETTIVITà

Cavi sottomarini: Sparkle amplia GreenMed e crea un nuovo corridoio digitale Europa-Asia



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L’intesa con operatori regionali punta a integrare dorsali terrestri e piattaforme di interconnessione, rafforzando resilienza e capacità nelle rotte tra Mediterraneo orientale e Medio Oriente

Pubblicato il 14 mag 2026



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I cavi sottomarini tornano al centro della geopolitica digitale. L’accordo siglato da Sparkle con NaiTel e iLevant segna un passaggio rilevante nello sviluppo delle rotte infrastrutturali tra Europa e Asia, con un focus sulla resilienza e sulla diversificazione dei collegamenti.

L’estensione del sistema GreenMed verso la Giordania non rappresenta solo un ampliamento tecnico. Piuttosto, disegna un nuovo equilibrio nei flussi di traffico dati tra Mediterraneo orientale e Medio Oriente, in un contesto segnato da crescente domanda di banda e da tensioni sulle infrastrutture critiche.

Un’infrastruttura ibrida per rafforzare la resilienza

Al centro dell’intesa c’è l’integrazione tra dorsali marine e reti terrestri. I partner intendono collegare il cavo sottomarino GreenMed con la fibra ottica giordana e con le principali piattaforme di interconnessione regionali. Questa combinazione consente di ridurre i punti di vulnerabilità e di migliorare la continuità operativa. In altre parole, il traffico può essere instradato lungo percorsi alternativi in caso di guasti o interruzioni.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che punta a costruire infrastrutture distribuite. In un mercato dove i blackout di rete hanno impatti economici crescenti, la resilienza diventa una leva competitiva. Come sottolinea Eyad Abu Khorma, fondatore e ceo di Aqaba Digital Hub, “la Giordania occupa una posizione unica, all’incrocio delle principali rotte di connettività globali che collegano Europa e Asia”. L’estensione di GreenMed, aggiunge, “rappresenta un passo naturale verso il rafforzamento di infrastrutture digitali diversificate e resilienti in tutta la regione”.

Il ruolo strategico della Giordania

L’elemento geografico è decisivo. La Giordania si consolida come hub terrestre lungo direttrici chiave del traffico dati globale. Aqaba, in particolare, ospita già punti di approdo rilevanti per sistemi come BlueMed e Blue & Raman. Con l’arrivo di GreenMed, il Paese rafforza il proprio posizionamento nel corridoio economico India–Medio Oriente–Europa (Imec). Questo asse infrastrutturale, sempre più centrale nelle politiche industriali e commerciali, mira a creare alternative alle rotte tradizionali.

La convergenza tra reti sottomarine e terrestri consente alla Giordania di svolgere un ruolo di snodo. Non solo punto di transito, ma piattaforma di interconnessione capace di attrarre investimenti digitali, data center e servizi cloud. In questo scenario, il progetto assume anche una valenza geopolitica. La diversificazione delle rotte riduce la dipendenza da singoli corridoi e aumenta la sicurezza complessiva delle comunicazioni.

GreenMed e il sostegno europeo

Il sistema GreenMed beneficia del supporto della Commissione Europea attraverso il programma Connecting Europe Facility. Questo elemento conferma l’attenzione di Bruxelles verso le infrastrutture digitali strategiche. Il finanziamento pubblico punta a favorire collegamenti ad alta capacità tra Stati membri e regioni limitrofe. L’obiettivo è costruire una rete resiliente e interoperabile, in linea con le ambizioni di autonomia strategica digitale.

Il coinvolgimento europeo rafforza la dimensione internazionale del progetto. GreenMed non è solo un’iniziativa industriale, ma parte di una più ampia strategia di connettività che mira a integrare mercati e territori. In questo contesto, i cavi sottomarini si confermano asset critici. Oltre il 95% del traffico Internet globale viaggia su queste infrastrutture, rendendole fondamentali per economia, sicurezza e innovazione.

La strategia di Sparkle tra Mediterraneo e oltre

Per Sparkle, l’accordo rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di un ecosistema interconnesso. L’azienda, primo operatore italiano nei servizi internazionali, punta a rafforzare la presenza lungo le rotte ad alta crescita.

“Questo accordo segna un ulteriore traguardo nello sviluppo di GreenMed e conferma la solidità della nostra collaborazione di lunga data con NaiTel e iLevant”, afferma Enrico Bagnasco, amministratore delegato della società. “L’espansione del sistema in Giordania permette il collegamento di ecosistemi digitali strategici e favorisce nuove opportunità di sviluppo in tutta la regione mediterranea e oltre”.

La logica è chiara. Collegare nodi digitali diversi significa creare valore lungo tutta la catena. Dalle telco ai provider cloud, fino alle piattaforme digitali, tutti beneficiano di infrastrutture più performanti. Sparkle sta infatti accelerando su più fronti. Negli ultimi mesi ha rafforzato il proprio portafoglio di collegamenti internazionali e investito in nuove rotte ad alta capacità, puntando su bassa latenza e diversificazione.

Nuove dinamiche nei flussi di traffico

L’espansione dei cavi sottomarini nel Mediterraneo orientale riflette un cambiamento strutturale nella geografia dei dati. I flussi non si concentrano più solo sui tradizionali snodi occidentali. Al contrario, emergono nuovi hub regionali che intercettano il traffico tra Asia, Africa ed Europa. In questo contesto, la possibilità di integrare percorsi diversi diventa un vantaggio competitivo decisivo.

Il progetto GreenMed si inserisce in questa dinamica. Offrendo una nuova rotta alternativa, contribuisce a ridisegnare la mappa della connettività globale. Allo stesso tempo, cresce la domanda di infrastrutture scalabili. L’adozione di cloud, AI e servizi digitali aumenta il fabbisogno di capacità, spingendo gli operatori a investire in nuove reti.

Sicurezza e continuità operativa

Un altro elemento chiave riguarda la sicurezza. Negli ultimi anni, episodi di danneggiamento dei cavi hanno messo in evidenza la fragilità delle infrastrutture sottomarine. In questo contesto, la diversificazione diventa una risposta necessaria. Integrare più rotte e tecnologie riduce il rischio di interruzioni prolungate.

Il modello promosso da Sparkle e dai partner va in questa direzione. La combinazione tra infrastrutture marine e terrestri consente una gestione più flessibile del traffico. Inoltre, la presenza di più punti di interconnessione facilita il ripristino in caso di guasto. Si tratta di un aspetto cruciale per garantire la continuità dei servizi digitali.

Le prospettive per il corridoio Europa-Asia

Guardando avanti, il progetto potrebbe avere effetti significativi sull’intero corridoio Europa-Asia. L’aumento della capacità e la riduzione della latenza favoriscono lo sviluppo di nuovi servizi. Dai data center distribuiti alle piattaforme edge, fino alle applicazioni basate su AI, la qualità della connettività diventa un fattore abilitante. In questo scenario, le infrastrutture giocano un ruolo sempre più strategico.

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