3 Italia, conti al rialzo: "tesoretto" per la fusione con Wind - CorCom

LA SEMESTRALE

3 Italia, conti al rialzo: “tesoretto” per la fusione con Wind

Otto trimestri consecutivi in crescita per la società guidata da Vincenzo Novari. Un unicum fra gli operatori mobili strutturati. Il primo semestre 2016 chiude con ricavi a quota 906 milioni (+3%) e Ebitda a 135 milioni (+38%). L’Ad: “Nostra strategia sta dando i suoi frutti”

11 Ago 2016

Mila Fiordalisi

Primo semestre 2016 con il segno più per 3 Italia che cavalca l’onda della crescita da 8 trimestri consecutivi “caso unico fra gli operatori mobili strutturati”, ci tiene a sottolineare l’azienda guidata da Vincenzo Novari che si prepara alla fusione con Wind (il verdetto della Commissione europea è atteso entro l’8 settembre). I ricavi si sono attestati a quota 906 milioni, in aumento del 3% rispetto al 30 giugno 2015, e sono quelli da servizi a registrare le migliori performance: +6% a 752 milioni di euro “un ottimo risultato conseguito nonostante l’elevata pressione competitiva e grazie al contributo dei ricavi da Internet mobile che nel semestre sono aumentati del 10%”, continua l’azienda. Ed i servizi hanno impattato positivamente anche sull’Ebitda, salito del 38% a 135 milioni (98 milioni nel primo semestre 2015), soprattutto appunto grazie all’aumento dell’8% del margine sui ricavi da servizi dovuto alla crescita dei clienti ad alto valore e nonostante l’aumento dei costi commerciali sostenuti per l’acquisizione di nuovi clienti (l’Ebit è cresciuto del 62% a 63 milioni).

“La strategia che 3 Italia segue da sempre sta dando i suoi frutti. Ci siamo confermati l’operatore mobile italiano più performante, in grado di crescere nell’attività caratteristica del business – sottolinea l’Ad Vincenzo Novari -. L’aumento dei clienti, dei ricavi da servizi, dell’Ebitda e dell’Ebit, così come la conferma della leadership nella mobile number portability e nell’Internet mobile, dimostrano ancora una volta la validità della strategia basata sull’innovazione e sul value-for-money, cioè sulla massima valorizzazione della spesa dei consumatori, anche nei servizi a maggior valore aggiunto”

Riguardo alla base clienti al 30 giugno 2016 si attesta a 10,5 milioni, in aumento del 4% rispetto al 2015. Sale anche il numero di clienti con smartphone (+10%), phablet (+74%) e router 3G/4G Wi-Fi (+16%). E continua la crescita a doppia cifra dei dispositivi Lte connessi alla rete 3 (+62%), del traffico dati (+45%) e del traffico voce (+15%). Stabile l’Arpu pur in presenza dell’aumento della base clienti attiva.

L’azienda sottolinea inoltre che continua a migliorare la qualità dei clienti con contratto – cioè ad alto valore – che sono passati dal 51% al 56% del totale, contribuendo al 75% dei ricavi da servizi e garantendo all’azienda un asset molto importante anche per i prossimi mesi. Ottimi risultati anche sul fronte del segmento pre-pagato e l’effetto combinato ha permesso a 3 di raggiungere un activity-rate del 91%,” valore che si connota fra le best-practice del mercato”, evidenzia ancora l’operatore. Saldo positivo anche in merito al servizio di MNP (Mobile Number Portability) –“caso unico fra gli operatori strutturati” – con 265.000 attivazioni nette.

Nei primi 6 mesi dell’anno, l’azienda ha continuato ad investire in innovazione e a dare il proprio contributo alla riduzione del digital divide, portando la propria rete Internet veloce al 97,3% della popolazione. In particolare, la copertura 4G-LTE è stata estesa al 69% degli italiani (rispetto al 50% del primo semestre 2015) mentre la rete HSPA+ a 42 mega è disponibile al 92% della popolazione.

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