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Il 5G standalone punta alla maturità: debutto commerciale in Svezia



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La nuova architettura mobile entra in una fase di consolidamento industriale, con reti operative, investimenti in aumento e un ecosistema tecnologico ormai strutturato. Lo confermano le ultime rilevazioni di Gsa, mentre in Scandinavia arrivano sul mercatoservizi avanzati basati su soluzioni end-to-end di Ericsson

Pubblicato il 19 gen 2026



5g Standalone

Per anni è rimasto una promessa sospesa tra roadmap e trial, evocato come il vero salto di qualità della quinta generazione mobile. Oggi il 5G standalone sta finalmente pasando dall’essere considerato un traguardo tecnologico a rappresentare un’infrastruttura operativa su cui gli operatori iniziano a costruire servizi, strategie e nuovi modelli di business. I numeri parlano di una transizione che, pur senza accelerazioni clamorose, procede con continuità su scala globale.

A segnare questo passaggio non è solo l’aumento delle reti attive o dei dispositivi compatibili, ma il fatto che il 5G standalone cominci a entrare nel perimetro delle scelte industriali concrete. Lo dimostrano i dati raccolti e pubblicati a dicembre 2025 dalla Global mobile Suppliers Association (Gsa), che fotografano un mercato in fase di consolidamento, e lo confermano iniziative come quella avviata in Svezia, dove Three ha portato sul mercato una rete basata su architettura nativa cloud e soluzioni end-to-end di Ericsson.

I numeri globali del 5G standalone secondo Gsa

Secondo Gsa, sono 181 gli operatori in 73 Paesi che a oggi hanno investito in reti pubbliche 5G standalone, includendo trial, piani di sviluppo e lanci effettivi. Si tratta di un dato in costante crescita rispetto ai trimestri precedenti, che riflette una diffusione sempre più ampia della tecnologia a livello globale.

Ancora più rilevante è il numero delle reti già operative: almeno 89 operatori hanno lanciato servizi pubblici 5G standalone, con una distribuzione geografica che vede Europa, Medio Oriente e Africa superare l’Asia-Pacifico per numero complessivo di reti live, raggiungendo quota 40. Un segnale significativo, che indica come l’adozione europea stia entrando in una fase di maggiore concretezza dopo un avvio più graduale.

Nel corso del 2025 diversi operatori hanno aggiornato le proprie roadmap o avviato i servizi commerciali. Tra questi figurano SFR in Francia, che ha lanciato il 5G standalone per i consumatori, Play in Polonia con l’estensione delle sperimentazioni, e nuovi ingressi in mercati come Estonia, Lettonia, Armenia e Jersey, dove il 5G standalone rappresenta il primo passo verso le reti di nuova generazione.

Un’architettura nativa cloud per nuovi servizi

Alla base del 5G standalone vi è un core di rete cloud-native, virtualizzato e basato su microservizi, che consente di superare i limiti delle architetture precedenti. I benefici attesi – sottolinea GSA – includono tempi di connessione più rapidi, minore latenza, supporto per un numero massivo di dispositivi e sistemi programmabili, in grado di facilitare la creazione di servizi e di network slice con requisiti specifici.

Queste caratteristiche rendono il 5G standalone una piattaforma pensata non solo per migliorare l’esperienza di connettività, ma anche per semplificare le architetture di rete, rafforzare la sicurezza e ridurre i costi operativi. Allo stesso tempo, la possibilità di personalizzare le prestazioni apre nuove opportunità di ricavo, in particolare nei segmenti enterprise, industriali e governativi, dove la gestione puntuale degli accordi di servizio è un elemento centrale.

Un ecosistema di dispositivi ormai maturo

Uno dei fattori chiave per la diffusione del 5G standalone è la disponibilità di terminali compatibili. Anche su questo fronte, i dati Gsa indicano un netto cambio di passo. Alla fine del 2025 risultano 2.750 dispositivi annunciati con supporto al 5G standalone, con una crescita annua superiore al 30%. Di questi, 2.518 sono già disponibili sul mercato, con un incremento di oltre il 33% rispetto a settembre 2024.

La quota di dispositivi standalone sul totale dei terminali 5G continua a salire e ha raggiunto il 73,6%, confermando che il supporto SA sta diventando uno standard di fatto. A sostenere questa evoluzione contribuisce anche il progresso dei chipset, con nuove piattaforme di Qualcomm e MediaTek che rafforzano il supporto a funzionalità avanzate come la carrier aggregation e l’abilitazione di servizi a bassa latenza.

Reti private e casi d’uso industriali

Accanto alle reti pubbliche, il 5G standalone trova applicazione crescente nelle reti private, utilizzate in ambiti industriali, energetici, logistici e nei campus aziendali. In questi contesti, il valore della tecnologia risiede soprattutto nella affidabilità, nella latenza ridotta e nella capacità di garantire prestazioni deterministiche, più che nella velocità di picco.

Secondo Gsa, è proprio in questi scenari che il 5G standalone può esprimere appieno il proprio potenziale, abilitando nuovi modelli di digitalizzazione e ponendosi come infrastruttura di riferimento per l’Internet of Things avanzato e per le comunicazioni mission-critical.

Il caso svedese: Three lancia il 5G standalone commerciale

In questo scenario globale si inserisce il debutto commerciale del 5G standalone in Svezia, annunciato da Three Sweden alla fine del 2025. L’operatore è il primo nel Paese a portare sul mercato servizi 5G standalone, grazie a una rete realizzata con soluzioni Ericsson end-to-end, che comprendono il 5G Core cloud-native e la Radio Access Network.

Il lancio riguarda inizialmente i clienti consumer e business nelle aree urbane, che beneficiano di maggiore copertura, capacità, minore latenza e un’esperienza di connettività migliorata. Ma la strategia di Three guarda anche oltre il mobile broadband tradizionale, puntando a utilizzare il 5G standalone come leva per rafforzare l’offerta verso le imprese.

Al centro produttività, sostenibilità e innovazione

“Il lancio della nostra rete 5G Standalone è un passo cruciale per offrire servizi avanzati ai nostri clienti, e sono orgoglioso che noi di Three siamo i primi in Svezia a poterlo fare – commenta Rajib Eklund, Chief Technology and Information Officer di Three Sweden – La tecnologia 5G di Ericsson ci consente di migliorare in modo significativo l’efficienza della rete e di creare soluzioni di connettività su misura per rispondere alle esigenze diversificate delle imprese e delle persone in Svezia”.

“Siamo orgogliosi di collaborare con Three Sweden per trasformare in realtà la loro strategia e visione sul 5G Standalone – aggiunge Niclas Backlund, Head of Sweden and the Baltics di Ericsson – Grazie a una tecnologia Ericsson end-to-end, questo dispiegamento aiuterà Three a promuovere produttività, sostenibilità e innovazione in diversi settori”.

Network slicing, FWA ed efficienza energetica

La rete 5G standalone di Three Sweden è progettata per abilitare connettività programmabile e differenziata, con parametri definiti per latenza, affidabilità e capacità. Il network slicing consente di adattare la rete a specifiche applicazioni e requisiti enterprise, supportando casi d’uso avanzati nell’industria, nell’IoT e nei servizi digitali di nuova generazione.

Un ruolo importante è riservato anche al Fixed Wireless Access, considerato una valida alternativa alla posa della fibra per la connettività ad alta capacità di abitazioni e imprese. A questo si aggiunge il tema dell’efficienza energetica: il 5G standalone, secondo Ericsson, offre miglioramenti significativi nel consumo energetico per gigabyte, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale delle reti.

Uno sguardo oltre il 2025

I dati Gsa e il lancio svedese indicano con chiarezza che il 5G standalone ha superato la fase iniziale e sta entrando in una stagione di maturità industriale. La sfida per i prossimi anni non sarà più dimostrare la validità della tecnologia, ma portarla a scala, rendendo sostenibili i modelli di business e tangibili i benefici per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini.

Come osserva Gsa nelle conclusioni del suo studio, il mercato sta assistendo alla nascita di “un ecosistema 5G Standalone solido, con chipset, dispositivi e utilizzatori di reti pubbliche e private”, destinato a rafforzarsi ulteriormente.

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