5G, per l’Italia effetto moltiplicatore: 14 miliardi di benefici economici - CorCom

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5G, per l’Italia effetto moltiplicatore: 14 miliardi di benefici economici

È la stima messa nero su bianco in un report commissionato da Ericsson e Qualcomm ad Analysys Mason che analizza l’impatto del deployment degli use case. Un solo euro investito nei settori sanità, istruzione, turismo e digitalizzazione di edifici della PA ne vale sei in termini di Roi

22 Ott 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Oltre 14,2 miliardi di euro: questo il “valore” economico del 5G per l’Italia. Un beneficio che vale oltre il doppio degli investimenti, calcolati in 6,6 miliardi, per un rapporto costo benefici pari a 2,2. È questa la stima messa nero su bianco nel report “5G action plan review for Europe” (scarica qui l’executive summary), commissionato ad Analysys Mason da Ericsson e Qualcomm.

La spesa per l’implementazione del 5G avrà dunque un effetto moltiplicator, generando un aumento del Pil a livello europeo e in ogni singolo Paese. In Europa si calcolano benefici per circa 210 miliardi di euro a fronte costi per circa 46 miliardi nella realizzazione delle infrastrutture, con un rapporto costi-benefici pari a 4,5.  I 161 miliardi di euro di benefici netti generati dal 5G in Europa corrispondono mediamente a circa 19 euro per persona all’anno.

5G, in Italia miglior rapporto costi-benefici per gli Smart Public Services

Quattro i settori presi in esame tenendo conto dell’adozione di casi d’uso “full 5G”: Smart Production & Logistics, Smart Rural, Smart Urban, Smart Public Services. Smart Production e Smart Rural sono quelli che otterranno i maggiori benefici netti, rispettivamente circa 70 miliardi di euro e 55 miliardi di euro, e saranno trainati da casi d’uso in ambito smart factory, agricoltura e fixed wireless access per le aree suburbane e rurali. In Italia i maggiori vantaggi economici saranno legati ai cluster Smart Rural (6.922 milioni di euro) e Smart Production and Logistics (5.489 milioni di euro), anche se il miglior rapporto costi-benefici si otterrà nel cluster Smart Public Services, con 5,7. Ciò significa che per ogni euro investito in casi d’uso nei settori sanità, istruzione, turismo e digitalizzazione di edifici della PA, si avranno circa 6 euro di benefici economici.

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“Da questo studio emerge chiaramente come il 5G sia una importante piattaforma di open innovation, determinante per sostenere una ripresa economica inclusiva e accelerare la trasformazione digitale delle industrie e della pubblica amministrazione, così come previsto dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza – commenta Emanuele Iannetti, Amministratore delegato di Ericsson in Italia -. Poiché l’Europa e l’Italia stanno definendo ora i piani per rilanciare l’economia, è importante destinare adeguate nuove risorse per lo sviluppo del 5G e facilitarne la rapida implementazione e adozione. Non possiamo lasciarci sfuggire l’importante effetto moltiplicatore generato dagli investimenti nel 5G”.

5G, finanziamenti pubblici per spingere il roll-out

Il report evidenzia però la necessita di finanziamenti pubblici per alcune tipologie specifiche di casi d’utilizzo, in particolare nell’ambito degli Smart Public Services, ma anche per l’utilizzo della tecnologia Fwa (Fixed Wireless Access) in aree suburbane e rurali, per l’agricoltura e per “hot spot” in quelle urbane. A tal proposito si stima che a livello europeo si potranno ottenere oltre 50 miliardi di euro di benefici con meno di 20 miliardi di euro di sussidi pubblici.

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