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5G, De Vecchis: “Bisogna spingere l’industria italiana delle applicazioni”

La fase sperimentale serve a lavorare su settori verticali e aumentare il livello di digitalizzazione, sicurezza e servizi nelle città anche per riappropriarsi di una competenza digitale nel panorama e nel mercato mondiale. L’analisi del Presidente di Huawei Italia

18 Dic 2018

Luigi De Vecchis

Presidente Huawei Italia

Le reti 5G daranno un nuovo impulso al settore Ict e costituiranno la piattaforma abilitante delle innovazioni tecnologiche in arrivo per costruire un ecosistema cooperante capace di realizzare completamente la trasformazione digitale in atto. L’Intelligenza Artificiale sarà il motore di questo cambiamento e le Imprese e le Pubbliche Amministrazioni che per prime comprenderanno i benefici delle interazione tra le persone, le tecnologie e i processi, avranno raggiunto la piena efficienza e una maggiore competitività: in altre parole domineranno il mercato.

Si realizzeranno nuove applicazioni verticali sino ad ora impensate e si apriranno nuove opportunità per gli operatori e servizi per i cittadini. Sarà superato il concetto di connessione che si trasforma in una piattaforma di servizi. La connettività sarà più stabile, capillare e senza limiti per persone e oggetti.

Attualmente la maggior parte degli oggetti e dei dispositivi elettronici non sono connessi. Con il 5G, essere online diventerà l’impostazione di base per ogni oggetto e dispositivo. Grazie al 5G, il passaggio al cloud sarà più naturale e ciò consentirà di avere a disposizione un’enorme potenza di calcolo con velocità di trasferimento istantanea e una latenza sempre più prossima allo zero. Ciò renderà l’’intelligence on demand’ disponibile per chiunque e ovunque. Cominceranno così ad emergere nuovi modelli di business. Con il supporto dell’Intelligenza Artificiale su rete e cloud, i dispositivi saranno messi in grado di comprendere e prevedere i bisogni e le abitudini degli utenti, interagendo in modo naturale con gli utenti stessi. Quando tutto sarà online e basato sul cloud, l’esperienza e i contenuti saranno costantemente fruibili, permettendo un’esperienza davvero olistica.

Non solo a livello globale, ma anche in Italia, il nostro impegno per digitalizzare il Paese e investire nell’innovazione attraverso anche una rete di collaborazioni con realtà locali è continuo. Dobbiamo maggiormente utilizzare questa fase sperimentale per lavorare su settori verticali, aumentare il livello di digitalizzazione, sicurezza e servizi nelle città e spingere l’industria italiana all’avanguardia nelle applicazioni digitali anche per riappropriarsi di una propria competenza digitale nel panorama e nel mercato mondiale.

Proprio l’Italia costituisce uno degli esempi più avanzati di come i governi possano svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo tecnologico, sintetizzato nei trial 5G promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso anno.

Huawei è capofila con Tim e Fastweb della sperimentazione 5G nell’area di Bari e Matera; grazie a un investimento complessivo di 60 milioni di euro in 4 anni, il progetto fornirà una copertura 5G completa delle due città entro il 2019. Gli scenari applicativi sono già stati presentati nei settori delle Smart City, Public Safety, Sanità, Industry 4.0, Turismo grazie alla Realtà Virtuale e alla Realtà Aumentata, solo per citarne alcuni.

Collaboriamo anche con Vodafone nel trial 5G a Milano, dove contribuiamo a vari use case, tra cui la piattaforma Mixed Reality, creata da Vodafone con il Politecnico di Milano, che combina la Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata per migliorare l’apprendimento degli studenti e renderlo coinvolgente. Un altro progetto riguarda la videosorveglianza aerea per scopi di pubblica sicurezza realizzata attraverso l’uso di droni, in collaborazione con la Polizia locale di Milano.

Come qualsiasi altra tecnologia, anche il 5G presenta dei rischi e la sicurezza informatica è solo una parte di questi rischi. Bisogna però considerare che il 5G è più sicuro del 4G. Questo non è solo un’affermazione di Huawei. È il riflesso di un continuo impegno collettivo per costruire un ambiente di comunicazione sicuro per gli utenti mobili. Si basa anche sul fatto che tutte le competenze che abbiamo appreso dalle tecnologie precedenti sono state ulteriormente riviste e migliorate nella progettazione della sicurezza 5G. Il 5G introduce una protezione end-to-end tra la rete degli operatori, che non era sufficientemente solida nelle reti 2G / 3G / 4G. Tutto ciò è rafforzato grazie agli standard 5G, che impediscono che le informazioni sensibili vengano intercettate e garantiscono una protezione end-to-end nello scenario di roaming.

Per concludere, un segno tangibile di come affrontare in modo collaborativo e trasparente gli aspetti di sicurezza legati alle reti è l’imminente apertura del nostro Cybersecurity Center a Bruxelles, una vera piattaforma per lo scambio di informazioni, test di prodotti e condivisione delle conoscenze in materia, disponibili per le imprese e governi.

Ciò aiuterà l’intero settore a rendere il 5G una tecnologia più sicura.

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