L’AI-native 6G entra in una fase decisiva. Il settore affronta una transizione complessa che richiede piattaforme aperte, capacità computazionale distribuita e una profonda integrazione dell’intelligenza artificiale in ogni parte dell’infrastruttura. Proprio su questa frontiera si colloca la nuova collaborazione tra Ericsson e Intel, presentata al Mobile World Congress 2026. L’annuncio rappresenta un tassello cruciale nel percorso verso reti sempre più intelligenti e programmabili, capaci di sostenere servizi che combinano connettività, sensori, analisi dati e automazione. L’accordo supera la logica della sperimentazione per avvicinare il mercato a un ecosistema coerente, allineato e pronto alla scalabilità.
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6G, la sfida di Ekholm: “Lo porteremo dalla ricerca alla realtà commerciale”
Il ceo di Ericsson: “Non si tratta di una semplice iterazione della tecnologia mobile. È l’infrastruttura che distribuirà l’AI tra dispositivi, edge e cloud”. Via alla collaborazione con Intel

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