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Agcom, in 10 mesi multe agli operatori per 7 milioni

Le principali violazioni riguardano la gestione non corretta delle richieste di cessazione e trasferimento dei servizi ad altro operatore e la mancata verifica degli impedimenti tecnici alla migrazione

29 Nov 2011

Prosegue a ritmo serrato l’azione dell’Agcom per vigilare sui
servizi forniti dagli operatori di comunicazioni elettroniche e
contrastare eventuali comportamenti scorretti a tutela di
consumatori e utenti. Nei primi dieci mesi dell’anno
l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deliberato 231
procedimenti sanzionatori multando gli operatori per un ammontare
complessivo di circa 7 milioni di euro, di cui 2.382.000 nel
periodo agosto-ottobre.

In questo periodo, sono stati 10 i procedimenti sanzionatori
proposti dalla Direzione Tutela dei Consumatori, che hanno portato
all’irrogazione di sanzioni per un ammontare complessivo di
645.658 euro.
Le principali violazioni hanno riguardato, in particolare, la
gestione non corretta delle richieste degli utenti di cessazione e
trasferimento dei servizi ad altro operatore e l’omessa verifica,
con grave pregiudizio per l’utenza, degli impedimenti tecnici
alla migrazione del servizio (sanzioni per 290.000 euro) e la
mancata comunicazione delle informazioni e delle notizie richieste
dall’Autorità nell’esercizio della propria attività di
vigilanza (sanzioni per 146.000 euro).

Nel settore dell’audiovisivo, a seguito di 41 procedimenti,
l’Autorità ha comminato multe per 236.248 euro la maggior parte
delle quali derivanti da violazioni in materia di pubblicità
(affollamento, posizionamento e segnalazioni spot). Due sanzioni di
750.000 euro ciascuna sono state infine comminate dal Consiglio su
proposta della Direzione Reti e Servizi a due operatori per aver
impropriamente continuato ad utilizzare, oltre il termine previsto
dal Piano Nazionale di Numerazione (31 gennaio 2010) specifiche
numerazioni in decade 4, dedicate esclusivamente ai servizi interni
di rete, per servizi commerciali di messaggistica aziendale mobile
offerti a terzi.

Secondo Adiconsum le multe vanno bene ma non bastano. "Non è
possibile – sottolinea il segretario generale dell'assocozione,
Pietro Giordano – continuare a finanziare unicamente i Corecom con
costi aggiuntivi per i consumatori e per le aziende in presenza
invece della possibilità di risolvere i contenziosi impresa
telefoniche/consumatori con la conciliazione paritetica,
riconosciuta dalla Ue come best practice e a costo zero per gli
utenti".

Adiconsum, unitamente ad altre associazioni consumatori –
prosegue Giordano – ribadisce che le multe devono tornare a
beneficio dei consumatori. In questo senso propone l’istituzione
di un Fondo di conciliazione e di solidarietà alimentato con i
soldi di tali multe e con una parte dei milioni di euro versati
dalle compagnie telefoniche per mantenere l’Agcom. Si
realizzerebbe così un fondo stabile e rotativo capace di
risolvere, in via conciliativa, i contenziosi a costo zero per i
consumatori e per le aziende, e al contempo intervenire a favore di
quelle famiglie in stato di indigenza economica che non possono
pagare le bollette telefoniche per il servizio universale".