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Agcom, in vista “cura dimagrante” immediata

Sembra improbabile il “rimpiazzo” del commissario Magri, nominato sottosegretario alla Difesa del governo Monti. Ma anche per l’Antitrust la riduzione potrebbe cominciare da subito

05 Dic 2011

La cura dimagrante per le Authority indipendenti prevista dal
governo Monti potrebbe essere già cominciata. E' il caso di
Agcom un cui componente, Gianluigi Magri, è diventato
sottosegretario alla Difesa del Governo Monti. L'Agcom, il cui
consiglio per effetto del decreto del Governo passerà da otto a
quattro escluso il presidente, ha comunicato al Parlamento le
dimissioni di Magri, ma sembra improbabile che sia eletto un nuovo
commissario al posto di Magri.

Con le nuove norme che nella manovra riducono i componenti delle
Autorità amministrative indipendenti in vista del contenimento
della spesa, sembra esclusa l'ipotesi che i membri in scadenza
o quelli che si sono dimessi da poco vengano rimpiazzati. Insomma
lo snellimento previsto dal decreto, secondo l'orientamento
emerso all'indomani del varo della manovra da parte del
Consiglio dei ministri, sembra che verrà anticipato. La riduzione
dei componenti delle Autorita', che varia di caso in caso,
'non si applica ai componenti nominati alla data
dell'entrata in vigore' del decreto. Il che vuol dire che
gli attuali commissari non 'decadranno' prima della fine
del mandato, ma sembra altamente probabile che quelli in scadenza
non saranno rimpiazzati.