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Agenda digitale, 423 mln per lo sviluppo nel Mezzogiorno

Governo e Regioni danno l’ok al Piano d’azione di coesione per l’utilizzo dei fondi strutturali comunitari. Riflettori puntati su riduzione del digital divide, Ngn e e-gov

15 Dic 2011

Avanti tutta sui fondi strutturali comunitari per realizzare gli
obiettivi digitali. Il Governo e le Regioni del Mezzogiorno
accelerano sull'utilizzo e la riqualificazione di queste
risorse dando disco verde al Piano d'azione coesione. Un Piano
che focalizza e concentra gli investimenti anche sull’agenda
digitale. Complessivamente, vengono riallocati 3,1 miliardi di euro
che le Regioni dovranno spendere entro il 2015. Di questi 1,5
miliardi sono destinati alla la riprogrammazione all'interno di
Programmi regionali: 423 milioni per l'agenda digitale; 974
milioni per la scuola; 143 milioni per il credito per
l'occupazione. Gli altri 1,6 miliardi a favore di interventi su
reti e nodi ferroviari, che porta a circa 6,5 miliardi
l'insieme dei finanziamenti per le ferrovie nel Sud.

La sfida “agenda digitale” ambisce allo sviluppo socioeconomico
del territorio del Mezzogiorno mediante importanti investimenti in
infrastrutture di comunicazione elettronica. Tre i progetti da
realizzare nelle 8 regioni del Sud Italia per conseguire importanti
obiettivi chiaramente percepibili dai cittadini in termini di
miglioramento della qualità di vita. Il primo è l'azzeramento
del digital divide con l'incremento della velocità di accesso
a Internet ad almeno 2 Mbps per tutti i cittadini e le imprese del
Sud entro il 2013, grazie al Piano Banda Larga realizzato dal
ministero dello sviluppo economico a cui hanno aderito tutte le
Regioni del Mezzogiorno. Si punta poi sull'adeguamento
competitivo dell'accesso a Internet per cittadini e imprese con
le reti di nuova generazione: incremento della velocità di accesso
a Internet oltre 100 Mbps per il 50 percento dei cittadini e almeno
30 Mbps per tutta la popolazione entro il 2020.

Vengono avviati investimenti nelle reti di nuova generazione per
254 milioni di euro da parte di Calabria, Basilicata, Sicilia,
Sardegna e Molise (che si vanno ad aggiungere ai 288 milioni di
euro già impegnati dalle stesse Sicilia e Sardegna, nonché dalla
Campania). Con queste risorse per il Sud si dà il via operativo al
piano Agenda digitale Italia 2020. Altro obiettivo è l'aumento
nella quantità e qualità dei servizi della Pubblica
Amministrazione accessibili via Internet grazie alla creazione di
Data Center di ultima generazione, integrati nelle Reti di nuova
generazione. Calabria, Basilicata e Sardegna, assieme al Molise,
che ha scelto di aderire al Piano di Azione disegnato per le altre
Regioni, ne avviano la realizzazione destinandogli 161 milioni di
euro al fine di creare le condizioni che permetteranno la
definitiva digitalizzazione della Pubblica amministrazione e la
fruizione on line di tutti i suoi servizi, lo sviluppo del cloud
computing per la pubblica amministrazione e le imprese, e
l'attrazione di investimenti dell'industria Ict nel Sud del
Paese.

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