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Agenda Digitale a rischio? Telco e over the top a rapporto dalla Kroes

Si è tenuto oggi a Bruxelles l’incontro fra il commissario Ue e i principali player del mercato dell’Ict & media per fare il punto sullo stato di avanzamento del “cantiere” digitale e discutere la questione della ripartizione degli investimenti nei nuovi network fra tutte le parti in causa, inclusi Google & Co. Urge un accordo in nome degli obiettivi calenderizzati per il 2020

03 Mar 2011

Creare le condizioni per spingere gli investimenti privati nelle
nuove reti a banda ultralarga a sostegno della crescita esplosiva
di Internet. Il tutto in linea con le tempistiche già messe nero
su bianco nell'ambito dell'Agenda digitale europea.

Questi i temi all'ordine del giorno dell'incontro convocato
con urgenza a Bruxelles dal Commissario europeo Neelie Kroes che ha
visto presenti i top manager delle principali telco europee e delle
Internet companies chiamati a confrontarsi in particolare sulla
questione della ripartizione degli investimenti, attualmente
esclusivamente a carico delle aziende di Tlc che invece chiedono il
diretto coinvolgimento dei cosiddetti over the top i quali
consumano gran parte della banda senza pagare
"pedaggio".

In rappresentanza dell'Italia delle Tlc sono volati a Bruxelles
Franco Bernabè (Telecom Italia), Stefano Parisi (Fastweb) e Luigi
Gubitosi (Wind). Presente anche il presidente di Mediaset, Fedele
Confalonieri. Fra le altre aziende sedute al "tavolo" con
la Kroes – una quanrantina in tutto – Telefonica, British Telecom,
Deutsche Telekom, France Telecom, Telefonica, Apple, Microsoft,
Google, Facebook, eBay, Nokia, Rim e le network company
Alcatel-Lucent, Ericsson, Nsn. E poi Sony, Skype e la Bbc.

Neelie Kroes è preoccupata che gli obiettivi dell’Agenda
Digitale non siano rispettati, quindi urge discutere i “nuovi
modelli di business” finalizzati alla diffusione delle reti Ngn,
che le telco non vogliono finanziare in autonomia senza il
contributo degli over the top, fra cui Google e Facebook.