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Agile-Eutelia, domani lavoratori in sciopero per otto ore

Fiom, Fim e Uilm puntano il dito contro la mancata pubblicazione del bando sulal vendita delle società . Previsto anche un presidio davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico

14 Giu 2011

Domani mobilitazione dei lavoratori Agile-Eutelia. “Il
coordinamento nazionale delle Rsu e le organizzazioni sindacali
Fim, Fiom, Uilm – si legge in una nota – proclamano lo sciopero
di 8 ore di tutto il personale di Agile/Eutelia, e un presidio dei
lavoratori della sede di Roma sotto la sede del ministero dello
Sviluppo Economico, per il giorno 15 giugno 2011".

L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle decisioni già
assunte per velocizzare l’iter burocratico per poter mettere
finalmente in vendita le Società, cade in occasione del secondo
anniversario della drammatica cessione dalla famiglia Landi a Massa
e Liori.

“Tutti i soggetti coinvolti sono attualmente sotto processo per
vari reati, tra cui la bancarotta fraudolenta, o hanno già
patteggiato pene per diversi anni – prosegue la nota – La
cessione, è ormai evidente, è frutto di un’operazione in danno
dei lavoratori e della collettività e ha visto diversi soggetti
compiere reati gravissimi. Il riconoscimento dei veri scopi
dell’operazione, in parte già accertati nei processi, rende
giustizia in ambito penale, ma questo ai lavoratori non può
bastare”.

“Bisogna ridare prospettive alle due realtà, dando risposte
certe a tutti i lavoratori coinvolti in un’ottica industriale e
occupazionale. Oggi ci sono le condizioni per farlo: il decreto
legge sulle amministrazioni straordinarie Agile e Eutelia, l’atto
della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati che ha approvato
all’unanimità una risoluzione che esprime parere positivo sul
piano industriale presentato dalle Rsu e l’interesse, ormai anche
formale, di alcuni soggetti industriali rendono finalmente
possibile una svolta che potrebbe essere positiva”.

I sindacati puntano il dito contro la mancata conversione in legge
del decreto e l’atto di indirizzo del ministro dello Sviluppo
Economico “per completare l’iter burocratico e poi, finalmente,
si potrà procedere con i bandi”.

“Questa iniziativa – conclude il comunicato – sindacale viene
presa in considerazione del fatto che lasciar correre ancora il
tempo costituisce un gravissimo danno per le due realtà che vedono
sempre più disperdere il proprio valore, per accelerare l’iter e
per chiedere di operare tutti nella direzione del salvataggio delle
due società.”

Il presidio si terrà a Roma, a partire dalle ore 10.30 del 15
giugno 2011, presso la sede del ministero dello Sviluppo Economico,
in via Molise.

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