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AI e 5G advanced, la Gsma si allea con le big telco cinesi



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Insieme a China Mobile, China Telecom e China Unicom via a un modello collaborativo che punta a trasformare reti mobili, dispositivi ed ecosistemi industriali grazie a intelligenza artificiale distribuita e infrastrutture edge. Si ridisegnano gli equilibri tecnologici mondiali

Pubblicato il 3 mar 2026



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La Mobile AI Innovation Initiative segna un passaggio strategico per l’intero settore mobile globale. La decisione della Gsma, insieme a China Mobile, China Telecom e China Unicom, di lanciare una piattaforma congiunta dedicata all’integrazione strutturale tra reti mobili e intelligenza artificiale definisce un nuovo paradigma per l’evoluzione delle telecomunicazioni. L’annuncio, avvenuto al Mwc26 Barcellona, consolida un asse tecnologico che punta a ridefinire standard, modelli operativi e processi industriali, con implicazioni che vanno ben oltre il perimetro degli operatori coinvolti.

Secondo la Gsma, il progetto nasce dalla necessità di portare l’intelligenza artificiale al centro delle capacità infrastrutturali, sfruttando l’evoluzione delle reti 5G-Advanced e il crescente peso dell’edge computing distribuito. Sihan Bo Chen, Head of Gsma Greater China, ha sottolineato: “L’intelligenza artificiale sta avanzando rapidamente con implementazioni reali. Per scalare in modo responsabile ed efficace, serve una connettività ubiqua, a bassa latenza, programmabile e sicura. Le reti mobili offrono una base unica per questa nuova fase di sviluppo dell’AI”.

Reti intelligenti: l’intelligenza come motore dell’infrastruttura

L’iniziativa parte da un presupposto chiaro: la rete del futuro non può più limitarsi a fornire mera connettività. Deve diventare un sistema intelligente, capace di percepire, analizzare ed eseguire decisioni in tempo reale. L’approccio congiunto, definito AI for Networks e Networks for AI, porta l’infrastruttura a evolversi verso un modello adattivo e predittivo, in cui l’intelligenza non è un servizio applicativo ma un elemento nativo.

Attraverso questa integrazione, gli operatori intendono abilitare funzionalità come allocazione dinamica delle risorse, servizi deterministici per applicazioni critiche e gestione avanzata del traffico dei flussi legati all’AI generativa. L’adozione delle tecnologie 5G-Advanced rappresenta la spina dorsale di questo processo, mentre l’espansione delle capacità edge fornirà la prossimità necessaria a ridurre la latenza e migliorare l’efficienza computazionale.

La Gsma punta anche ad allineare l’intero settore su specifiche tecniche comuni, condizione fondamentale per garantire interoperabilità e scalabilità su scala globale.

Dal dispositivo al cloud: un ecosistema integrato

L’iniziativa dedica grande attenzione alla costruzione di un ecosistema che unisca device, edge e cloud in un’unica catena collaborativa. La prospettiva è chiara: l’AI mobile non si svilupperà pienamente senza una piattaforma che coordini specifiche, test e innovazione tra produttori, operatori e fornitori tecnologici.

Lo sviluppo di nuove generazioni di dispositivi intelligenti – dagli smartphone ai robot industriali, passando per veicoli connessi e wearable – richiede architetture aperte e processi di scambio dati sicuri. Il riferimento al framework Gsma Open Gateway conferma la volontà di creare un marketplace di Api standardizzate per facilitare l’accesso ai servizi di rete avanzati e ridurre la frammentazione.

Il tema del data sharing sicuro è centrale: la condivisione di dati di rete e di utilizzo rappresenta una risorsa strategica per l’evoluzione dell’AI, ma va gestita con criteri di fiducia e responsabilità. L’iniziativa mira proprio a delineare queste regole comuni.

Applicazioni industriali: la spinta ai settori strategici

Il terzo pilastro riguarda l’adozione dell’AI nei settori chiave dell’economia reale. L’obiettivo è creare un modello che porti benefici immediati a comparti come manifattura, sanità, trasporti e servizi urbani. La Gsma prevede la costruzione di una piattaforma cross-industry che favorisca la sperimentazione e mostri casi d’uso concreti dell’AI mobile applicata.

La disponibilità di reti più intelligenti e servizi edge avanzati apre la strada a soluzioni come automazione industriale in tempo reale, telemedicina basata su elaborazioni distribuite, logistica intelligente e gestione predittiva delle infrastrutture cittadine. Le esperienze già avviate dagli operatori asiatici in questi ambiti rappresentano la base su cui costruire una collaborazione più ampia.

Mwc26 Shanghai: il nuovo baricentro dell’innovazione

La Gsma ha annunciato che Mwc26 Shanghai sarà il punto di riferimento globale per il prosieguo dell’iniziativa. L’evento, in programma dal 24 al 26 giugno, si prepara a diventare una vetrina strategica per il settore asiatico, con oltre trenta partner industriali e tecnologici, tra cui Alibaba Cloud, Asiainfo, Intel, AgiBot, Apsat e 5Gaa.

La scelta di Shanghai come piattaforma centrale non è casuale. La Cina rappresenta oggi uno degli ecosistemi più avanzati nell’integrazione tra reti e intelligenza artificiale, grazie alla combinazione di investimenti ingenti, capacità industriale e leadership nelle infrastrutture di nuova generazione. L’edizione 2026 sarà la tredicesima, numero particolarmente significativo nel contesto culturale locale.

La manifestazione includerà aree tematiche dedicate a mobile AI, robotica, 5G-Advanced, ricerca preliminare sul 6G, economia del volo a bassa quota e convergenza tra reti satellitari e mobili.

Una strategia globale per una trasformazione sistemica

La Mobile AI Innovation Initiative non è solo un programma tecnico. È una dichiarazione d’intenti che evidenzia come il settore mobile voglia giocare un ruolo centrale nella governance e nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. La collaborazione tra Gsma e i tre principali operatori cinesi introduce un equilibrio diverso in un contesto globale dominato da competizione tecnologica, spingendo verso standard condivisi e modelli aperti.

La capacità di integrare intelligenza distribuita e connettività avanzata definirà la competitività dei Paesi e la sostenibilità delle nuove applicazioni AI. Il progetto rappresenta quindi una piattaforma in cui convergeranno innovazione tecnologica, politiche industriali e visioni globali della trasformazione digitale.

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