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IL NUOVO AD

Ai russi piace Wind a “trazione” italiana

La nomina di Maximo Ibarra alla guida dell’operatore è un riconoscimento esplicito al management nazionale

22 Mag 2012

E.L.

C’era chi temeva il peggio e si chiedeva chi avrebbe comandato in Wind, dopo il passaggio dall’egiziano Sawiris a un controllo composito russo-norvegese-egiziano. Timori fugati. La nomina ad amministratore delegato dell’italianissimo Maximo Ibarra (di origini abruzzesi per la precisione) è stato un premio esplicito al management nazionale che ha portato Wind (guidato nelle funzioni tecnico-commerciali proprio da Ibarra prima che ne diventasse numero uno), a registrare performance brillanti sul mercato e a far sì che oggi l’azienda rappresenti il 30% dell’ebitda dell’intera Vimpelcom. Ibarra, con lo stile concreto tipico degli abruzzesi, ha subito raccolto la sfida annunciando obiettivi ambiziosi: portare Wind al primo posto nel mercato consumer incrementando anche il segmento corporate. Italians do it better.

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