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SINDACALE

Alcatel-Lucent, Fim-Cisl chiede rispetto impegni sull’occupazione

Le organizzazioni sindacali incontreranno i vertici del gruppo il 20 maggio al ministero dello Sviluppo. Prevista anche una manifestazione di lavoratori in rappresentanza di tutti i siti italiani

15 Mag 2013

L.M.

Alcatel-Lucent rispetti l’accordo firmato lo scorso anno in sede ministeriale in cui si impegnava a garantire lavoro e occupazione nei siti italiani”: lo chiede la Fim-Cisl (Federazione Italiana Metalmeccanici) in vista del 20 maggio, quando le organizzazioni i sindacali incontreranno i vertici del gruppo francese presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

In quell’occasione i lavoratori di tutti i siti italiani del gruppo manifesteranno con un presidio, ultima di una serie di iniziative locali dei dipendenti italiani della multinazionale.

“Riteniamo – dichiara Giuseppe Ricci, coordinatore nazionale Fim Cisl gruppo Alcatel-Lucent – che oramai la situazione stia diventando sempre meno chiara rispetto agli impegni presi dal gruppo francese lo scorso anno. Ad oggi – sottolinea – non è ancora chiaro il piano industriale e siamo preoccupati per la tenuta dei centri di ricerca di Battipaglia, Rieti e Vimercate. In questa partita continua – anche il governo non può chiamarsi fuori, visto che si era impegnato nell’ambito di Agenda digitale e Crescita Italia per mettere in pista le risorse necessarie per lo sviluppo del settore dell’ICT e Tlc. Senza queste ultime molte delle aziende del settore sono a rischio. Per queste ragioni – conclude – il 20 saremo con un presidio fuori il Mise e ci aspettiamo risposte certe sia da parte dell’azienda che del governo”.

A novembre 2011 la società Alcatel-Lucent comunicò la chiusura del centro di ricerca di Genova che contava conta 62 ingegneri, tutti con esperienza nei settori di ricerca e sviluppo nei prodotti legati alle Telecomunicazioni.

All’epoca Ricci commentò: “L’annuncio di chiudere la sede di Genova, uno dei centri d’eccellenza della ricerca nel settore telecomunicazione del gruppo Alcatel-Lucent in Italia, rappresenta un segnale molto preoccupante. Dopo la cessione del sito Alcatel-Lucent di Bari, l’annuncio di chiudere il sito di Genova è un avviso molto allarmate e che getta molte ombre sul futuro della permanenza del gruppo in Italia”.

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