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Alcatel-Lucent si dà alle apps: la rete piattaforma di sviluppo

Il nuovo pacchetto Api consente di utilizzare l’infrastruttura per creare applicazioni imitando il “modello” in uso per telefoni cellulari e dispositivi portatili

17 Mar 2010

Il primo pacchetto Api (Application Programming Interface
-Interfacce di Programmazione delle Applicazioni) e un associato
modello di gestione condivisa dall’utilizzo delle applicazioni
del settore Tlc. Sono quelli annunciati da Alcatel-Lucent con
l’obiettivo di offrire agli sviluppatori la possibilità di
utilizzare la rete stessa come una piattaforma di sviluppo, nello
stesso modo in cui essi attualmente sviluppano le applicazioni per
telefoni cellulari e dispositivi portatili e per il Web.

Nello specifico il pacchetto Api combina le competenze e risorse
degli operatori e delle terze parti per favorire una più agevole
creazione di nuove applicazioni. Le interfacce sottostanno a un
nuovo modello di condivisione dei ricavi che ha lo scopo di
trasformare le reti degli operatori in una vera e propria
piattaforma di sviluppo, aprendo le risorse di rete e le
funzionalità, in modo simile a quanto avviene con gli smartphone e
gli “apps store” nel campo dei dispositivi mobili.

I primi “bundle” verticali di Api comprendono tre pacchetti di
social networking per supportare la creazione di mash-up, ovvero
applicazioni multisorgente, nei mercati in rapida crescita del
social gaming, della pubblicità e dei beni virtuali. Le Api
incluse riguardano ambiti di SMS, pubblicità, localizzazione, beni
virtuali, carte di credito e fatturazione.

I pacchetti sono stati “pensati” per un mercato potenziale di
oltre 14 milioni di sviluppatori in tutto il mondo e ai due mercati
applicativi oggi più dinamici e di crescente redditività: il
mobile advertising e i beni virtuali.

Recenti indagini di settore indicano che il mobile advertising
supererà i 3 miliardi di dollari nel 2013 e che il mercato odierno
dei beni virtuali è dell’ordine dei 4-6 miliardi di dollari.
In questo senso Alcatel-Lucent fornisce agli sviluppatori accesso
alle versioni beta dei pacchetti API “sociali” nell’ambito di
un “sandbox” virtuale, ovvero un ambiente protetto di studio e
valutazione preliminare, per uso non commerciale in ambiente di
laboratorio. Gli sviluppatori possono accedere ai pacchetti
attraverso l’Open Api Service di Alu.

Il nuovo modello di condivisione dei ricavi permette agli
sviluppatori di accedere ai pacchetti Api senza dover sostenere le
ingenti spese normalmente connesse alle licenze dirette delle Api
stesse e che, fino ad oggi, sono state un notevole motivo frenante.
Garantisce inoltre di ricevere una quota maggioritaria dei ricavi
legati alle applicazioni che utilizzano queste API, mentre gli
operatori, le terze parti che concorrono allo sviluppo di API e
Alcatel-Lucent condividono la quota residua per aver messo a
disposizione delle API specifiche, mantenendo la sicurezza e la
riservatezza dei dati degli utenti.

“Questo modello di business fa guadagnare tutti i componenti
della catena del valore – spiega Johnson Agogbua, responsabile
delle soluzioni di Application Enablement di Alcatel-Lucent -. Gli
operatori che sino ad oggi non partecipavano ai ricavi generati da
un’applicazione che ‘girava’ sulla loro rete, ora possono
trovare nuove fonti di ricavi da applicazioni come la pubblicità e
i beni virtuali. Essi potranno inoltre reinvestire questi ricavi
nella rete a tutto vantaggio dell’innovazione e dello sviluppo di
nuovi servizi”.

L’azienda ha inoltre ha inoltre esteso il suo strumento
Dashboard, un ‘cruscotto’ che offre agli sviluppatori una vista
più personalizzata e dettagliata delle applicazioni e degli
utilizzatori finali, con informazioni su elementi come numero dei
download, tipo di transazioni, prestazioni applicative e
generazione dei ricavi provenienti da specifiche campagne e apps
store. I dati sono compilati attraverso grandi Apps Store, come
GetJar, Android e iTunes, con l’obiettivo di generare un quadro
completo che mostra come i consumatori valutano ogni singola
applicazione e come questa si comporta rispetto ad altre
applicazioni sul mercato.

Grazie alle nuove funzionalità del suo ‘cruscotto’,
Alcatel-Lucent conta di estendere la sua comunità di sviluppatori
ad oltre 20 mila.