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All’asta lo spettro a 360 Mhz. La Ue: “Violata la legge”

La Federal Network Agency, il comitato tedesco dei consulenti della rete, nonostante il parere sfavorevole della Commissione europea ha deciso di procedere con l’assegnazione delle frequenze per il superamento del digital divide

15 Ott 2009

Suscita le critiche della Commissione europea – nonché dei
piccoli operatori – il disco verde garantito dall’authority
tedesca all’operazione che metterà all’asta lo spettro a
360MHz e che include anche gli 800MHz, le frequenze considerate
chiave nel superamento del “divario digitale”.

A dire sì alla gara in Germania è stato il comitato di consulenti
del regolatore della rete, la Federal network agency (Fna),
nonostante il parere sfavorevole della Commissione europea. La Ue
si è detta “molto preoccupata” per la decisione della Fna di
ignorare l’invito della commissione ad assicurare una giusta
concorrenza nell’assegnazione dello spettro digitale in
Germania.

Un portavoce ha dichiarato che, se la commissione dovesse scoprire
che il progetto tedesco viola qualche legge Ue, “farà quanto in
suo potere per far valere le regole europee sulla libera
concorrenza e il singolo mercato in questo contesto così
importante”. Secondo l’Ue, la Fna ha in progetto di mettere
all’asta le licenze per lo spettro digitale per fornire accesso a
Internet mobile nelle zone rurali, in linea con l’iniziativa per
la diffusione del broadband del governo federale, nel secondo
trimestre del 2010.

Protestano in Germania anche gli operatori più piccoli (E-Plus e
O2), che sostengono che la gara beneficierà le grandi, Vodafone e
T-Mobile. Sembra che la Fna abbia intenzione di assegnare solo tre
dei blocchi di frequenze a 20MHz dello spettro a 800MHz, il che
vuol dire che un operatore resterà escluso. Positivo invece il
commento di T-Mobile e Vodafone; quest’ultima in particolare si
augura “che l’asta abbia effettivamente luogo all’inizio del
prossimo anno”.

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