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Android sempre meno “open”. Google chiude le porte

Il motore di ricerca stabilisce le clausole di non frammentazione: a Mountain View l’ultima parola su come vengno utilizzati i codici sorgente dell’Os dai produttori di device

04 Apr 2011

Google chiude le porte ad Android. Secondo quanto riporta Bloomberg
BusinessWeek, Mountain View ha iniziato a bloccare l’accesso e
l’utilizzo del software open source. Fin dal 2008 – anno della
sua nascita – Google aveva permesso ai produttori di device il
libero uso dei codici, ma negli ultimi mesi ha stabilito regole
più restrittive, le cosiddette clausole di “non
frammentazione”: il motore di ricerca deciderà su ogni modifica
o accordo con società terze, messi in cantiere dai produttori –
precisa BusinessWeek – e chi non rispetterà le linee guida non
verrà dotato dei codici aggiornati.
Secondo BusinessWeek quello che Google sta facendo “è
assicurarsi che i consumatori sappiano esattamente quello che
comprano” dato che, finora, Android è stato usato come
“palestra” per lo sviluppo di software dei singoli produttori,
rendendo di fatto ogni linea di smartphone diversa dalle altre,
seppure basata sullo stesso Os.