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Antitrust, la Corea del Sud muove contro Android

In un esposto alla Fair Trade Commission i due principali motori di ricerca accusano Google di blindare alle apps concorrenti gli smartphone che girano sul software californiano

15 Apr 2011

La Corea del Sud si aggiunge alla lista di Paesi con cui Google, la
più grande azienda mondiale della Internet search, si trova a
fronteggiare problemi di, vera o presunta, concorrenza sleale.
Sotto scrutinio è sempre il business della ricerca, ma tramite una
innovativa porta d'accesso: gli smartphone con sistema
operativo Android, che stanno rapidamente acquisendo il dominio di
mercato in Sud Corea come in molti altri Paesi.

Nnh Corp. e Daum Communications Corp., operatori dei due maggiori
siti di ricerca Internet sud-coreani, hanno presentato un esposto
alla Fair trade commission locale contro Google per impedire ai
carrier e ai produttori telefonici sud-coreani di inserire
direttamente le applicazioni di search nei device che usano il
software Android.

“Android è una piattaforma aperta e i carrier e i partner sono
liberi di decidere quali applicazioni e servizi includere”, ha
replicato la portavoce a Seul di Google, Lois Kim. “Non
mancheremo di offrire tutta la nostra collaborazione alla Ftc per
chiarire ogni questione”.

Google, come noto, è finita nel mirino di diverse autorità
antitrust a livello mondiale. La Us Federal trade commission sta
valutando se avviare un’ampia indagine sul dominio del colosso di
Mountain View nell’industria della ricerca Internet, secondo
indiscrezioni riportate da Bloomberg. Anche la Commissione europea
e il Procuratore generale del Texas Greg Abbott hanno aperto delle
inchieste sulle pratiche di business di Big G.

Il problema in Corea del Sud è che Google vieta nei suoi contratti
commerciali ai produttori di telefoni di includere applicazioni per
la ricerca realizzate da aziende concorrenti, secondo quanto
afferma la Nhn. Daum conferma che questa è la pratica di business
seguita da Google: l'operatore sud-coreano sostiene di esserne
venuto a conoscenza quando ha cercato di far installare le proprie
applicazioni sui telefoni e di possedere prove per corroborare le
proprie affermazioni.

Circa il 70% degli smartphone venduti in Corea del Sud al 31 marzo
2011 sono device con sistema Android, secondo Park Jong Soo,
analista della società di ricerche Hanwha Securities di Seul. Nhn
e Daum insieme controllano circa il 90% delle ricerche Internet sui
personal computer in Sud Corea, aggiunge Lee Chang Young di Tong
Yang Securities, mentre lo share di Google è tra l’1 e il 2%: è
evidente che l’azienda americana spinge per allargare
notevolmente la sua fetta facendo leva sulla popolarità dei
cellulari Android che invece dominano il mercato del Paese
asiatico.