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Apple, il vice di Jobs in fuga verso Hp?

Si infiamma il “toto-manager” delle aziende hi-tech dopo le voci circolate su una possibile uscita dalla Mela del Coo Tim Cook

29 Set 2010

Non è l’arrivo sul mercato del tablet di Research in Motion a
impensierire Apple (e i suoi investitori) in questo momento. La
casa della Mela ha dovuto rimandare l’attacco alla soglia dei 300
dollari di valore a Wall Street, come nota Finanza Mercati, non
certo per l’annuncio dell’anti-iPad della Rim, bensì per i
timori che il Chief operating officer Tim Cook possa lasciare. Ieri
il titolo dell’azienda di Cupertino ha perso più del 5% del suo
valore, anche se ha recuperato nel corso della seduta.

Cook è il numero due di Apple, il manager che ha tenuto in mano le
redini dell’azienda durante la malattia di Steve Jobs. La sua
eventuale uscita di scena sarebbe resa ancora più grave dal fatto
che Cook potrebbe passare a Hp.

Il Coo ha per ora smentito la notizia, ma negli Usa già si
moltiplicano le scommesse sul “toto-manager” del mercato hitech
e le possibili conseguenze, viste anche le recenti polemiche, con
tanto di minaccia di causa legale, poi rientrate, per il passaggio
dell’ex ceo di Hp Mark Hurd ad Oracle.

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