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Apple, pressing degli investitori: “Troppo cash, niente dividendi”

Cresce il dissenso degli azionisti verso la strategia di Steve Jobs: accumulo di contante per 70 miliardi di dollari entro fine anno. “Così si distrugge il valore dell’azienda”

18 Gen 2011

Capitalizzazione di mercato a 320 miliardi di dollari e una cassa
di 50 miliardi che potrebbe arrivare a fine anno a 70: Apple è un
colosso secondo a pochi anche nelle sue risorse finanziare, ma
proprio l’accumulo di cash fa crescere il malcontento tra i suoi
investitori, che preferirebbero che l’azienda della Mela
cominciasse a usare un po’ del contante per ripagarli o
investire, secondo un’analisi pubblicata dal Wall Street
Journal.

Apple non è molto generosa con i suoi shareholder in termini di
dividendi o buyback e quanto ad altre operazioni Steve Jobs ha
sempre detto di voler restare “flessibile e prudente”. “Apple
sta distruggendo il proprio valore”, si lamentano gli azionisti
del fondo Delaware Focus Growth. “La strategia di prodotto è
sicuramente vincente, ma Apple ha un cash enorme che dà un
guadagno vicino allo zero. Penso gli investitori cominceranno a
pressare con forza il management”.

Dietro le quinte, infatti, dicono le fonti del Wsj, sale tra i
grandi shareholder il dissenso nei confronti della strategia di
Apple. Pochi protestano apertamente, perché la crescita del valore
delle azioni Apple li ha premiati (il titolo si è apprezzato di
tre volte da marzo 2009 a oggi). Ma la cultura basata sulla
remunerazione in Borsa, sostiene un manager della Delaware
Investments, falsa i conti di aziende come Apple e Cisco: le azioni
per i dipendenti, che hanno in teoria un ritorno dell’11%,
vengono emesse in gran numero mentre il contante si accumula
restituendo meno dello 0,75% annuo.

Secondo i calcoli dell’analista Toni Sacconaghi di Bernstein
research, Apple potrebbe pagare un divendo del 4%, ricomprarsi
azioni per 20 miliardi di dollari e comunque aumentare la sua cassa
di 10 miliardi quest’anno. Persino un’acquisizione di una
società come Netflix, ritiene Sacconaghi, del valore di 15
miliardi di dollari, potrebbe essere facilmente finanziata,
lasciando ancora spazio per pagare i dividendi o fare operazioni di
buyback.

L’annuncio di Steve Jobs di un temporaneo ritiro per malattia non
fa che aumentare la pressione sulla strategia finanziaria di Apple,
conclude il Wsj, secondo cui pagare un dividendo o decidere un
buyback potrebbe mettere le azioni nelle mani di investitori di
valore e aiutare a stabilizzare la proprietà e ridurre la
volatilità, un tallone d’Achille al momento, come ha dimostrato
oggi il mercato, proprio per il rischio che prima o poi avvenga un
cambio di guardia al vertice della Mela.