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Asta Lte, pubblicato il disciplinare

Base d’asta 3,1 miliardi di euro per la competizione a favore delle Tlc. Le domande entro 30 giorni. Ecco il documento

28 Giu 2011

È stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale
il bando di gara per l'assegnazione dei
diritti d'uso relativi alle frequenze in banda 800, 1800, 2000,
2600. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro
i prossimi trenta giorni.

Le aziende che, sulla base di quanto previsto dal bando, saranno
ammesse alla gara avranno ulteriori 30 giorni di tempo per
presentare le offerte economiche. Tra la fine di agosto e i primi
giorni di settembre avrà luogo la seduta pubblica per
l'apertura delle offerte e, a seguire, lo svolgimento
dell'asta.

"Con l'attivazione della procedura di gara – ha detto il
ministro dello Sviluppo economico paolo Romani – l'Italia sarà
tra le prime nazioni europee ad assegnare le suddette frequenze
all'industria della telefonia mobile, aprendo di fatto la
strada all'era del 4G e riaffermando il primato italiano nel
panorama mondiale di questo settore".

Dal portale del ministero dello Sviluppo economico è scaricabile
il testo del disciplinare. La pubblicazione fa seguito alla
riunione del Comitato dei ministri dello scorso 14 giugno.

La base d'asta per i 24 lotti delle frequenze 4G è poco più
di 3,1 miliardi di euro. È quanto emerge dal bando di gara per
l'assegnazione dei diritti d'uso relativi alle frequenze in
banda 800, 1800, 2000 e 2600, che arrivano dal ministero della
Difesa e dal passaggio al digitale terrestre, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale.

Per ogni tipologia di lotto (6 per la banda 800 MHz Fdd; 3 per la
banda 1.800 MHz Fdd, uno per la banda 2000 MHz Tdd, 12 per la banda
2600 Mhz Fdd, e due per la banda 2600 MHz Tdd) – precisa il bando –
si procede alla formulazione della graduatoria delle offerte
valide, e al rinvio a una fase di miglioramenti competitivi.

"L'aggiudicazione dei blocchi – si legge ancora nel bando
– può avvenire anche in presenza di un unico offerente". I
diritti d'uso delle frequenze in asta hanno durata fino al 31
dicembre del 2029, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a
terzi senza previa autorizzazione da parte del ministero dello
Sviluppo, si legge ancora nel bando di gara, che elenca anche una
serie di procedure per la partecipazione, e precisa quali sono i
soggetti che possono o non possono partecipare alla gara.

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