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At&t, asset in vendita per salvare la fusione con T-Mobile

L’operatore americano a caccia di acquirenti per cedere parte dello spettro e della base clienti. L’obiettivo è sbloccare lo stop al deal da parte del Dipartimento di Giustizia Usa

19 Set 2011

At&t avrebbe contattato alcuni dei suoi rivali per vendere asset e
salvare la fusione con T-Mobile,
bloccata il 31 agosto
scorso dal Dipartimento di Giustizia
americano. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti,
secondo le quali At&t avrebbe contattato MetroPcS, CenturyLink e
Sprint Nextel.

L’obiettivo dell’operatore è cedere ai competitor porzioni di
spettro e clienti e salvare così la mega acquisizione da 39
miliardi di dollari di T-Mobile Usa. At&t, secondo due fonti vicine
all’azienda, avrebbe avvicinato anche CenturyLink, Dish Network e
Sprint Nextel per tastare il terreno e verificare l’interesse per
l’acquisto di alcuni asset.

Bank of America è l’advisor di At&t nella cesisone degli
asset.
Il 6 settembre scorso Sprint, terzo operatore mobile americano, ha
denunciato l’operazione At&t /T-Mobile all’antitrust.
At&t ha reso noto che se l’operazione non andrà a buon fine
pagherà 3 miliardi di euro in compensazioni a Deutsche Telekom, in
seguito agli accordi già siglati in materia di spettro e
roaming.

Deutsche Telekom dal canto suo ha fatto sapere che farà di tutto
per chiudere il deal. Per ottenere il via libera all’operazione
le due aziende hanno bisogno dell’ok del Dipartimento di
Giustizia e della Federal Communications Commission per chiudere
l’operazione.