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At&t pronta a cedere il 40% degli asset di T-Mobile

La telco americana starebbe valutando una cessione più alta del previsto per risolvere il contenzioso con il dipartimento di Giustizia e ottenere il via libera al mega-merger. Ma per gli analisti sarà difficile trovare una soluzione che soddisfi il regolatore

29 Nov 2011

At&t continua a studiare rimedi per soddisfare le autorità
americane e ottenere il via libera al mega-merger con la
concorrente T-Mobile Usa – un'operazione da 39 miliardi di
dollari che trova contrari il dipartimento di Giustizia e la
Federal communications commission, oltre che gli operatori
concorrenti. Per rispondere alla pressione di un'opposizione
sempre più intensa At&t starebbe pensando di cedere una porzione
di attività di T-Mobile più ampia del previsto, fino al 40%,
secondo quanto riferiscono all’agenzia di stampa Bloomberg fonti
vicine alla situazione.

Il dipartimento di Giustizia, come noto, ha intentato causa contro
il deal il 31 agosto, affermando che l’acquisizione da parte di
At&t di uno dei maggiori concorrenti “ridurrebbe in modo
considerevole la competizione sul mercato mobile”. L’operazione
ha subito un altro colpo il 22 novembre, quando il presidente della
Federal communications commission ha chiesto ai commissari di
votarne il blocco.

“Sarà un bel problema per At&t trovare una soluzione efficace e
una formula di disinvestimento che soddisfi tutti”, commenta
Kevin Smithen, analista di Macquarie Securities Usa a New York. Chi
potrebbe infatti comprare le attività di T-Mobile Usa che
verrebbero eventualmente cedute? Non certo un altro grande
competitor, per esempio Verizon, secondo Smithen: il dipartimento
di Giustizia tornerebbe a opporsi per gli stessi timori di
concentrazione del mercato.

Secondo Bloomberg, comunque, At&t starebbe studiando una proposta
in cui rinuncerebbe a una buona fetta di clienti e a una piccola
parte di spettro di T-Mobile Usa. La capacità di servire nuovi
utenti e di supportare il boom del traffico dati è infatti
cruciale per la telco. At&t avrebbe sondato il terreno con
operatori più piccoli, come MetroPcs Communications e Leap
wireless international: vendendo a loro parte dello spettro e dei
clienti di T-Mobile li rafforzerebbe e compenserebbe, in qualche
misura, l’assenza della filiale di Deutsche Telekom, oggi quarto
maggior operatore mobile americano.

L’offerta potrebbe arrivare già domani, 30 novembre, quando si
terrà la prossima udienza del dipartimento di Giustizia. Se non
sarà accettata, per At&t si profila una lunga battaglia legale per
mandare avanti il merger con T-Mobile Usa.

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