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Australia, per l’asta Lte scelta la formula “combinatoria”

L’Authority si allinea al modello adottato dall’Ofcom britannico per la gara in calendario nel 2012: il metodo “combinatory clock” consente una distribuzione più efficiente dello spettro battuto

21 Set 2011

Il regolatore australiano del mercato delle telecomunicazioni,
l’Acma (Australian communications and media authority) ha reso
noti i piani per l’asta dello spettro Lte nel Paese.
L’autorità ha adottato il format chiamato Combinatorial clock
auction (Cca), o asta combinatoria, perché, dice, permetterà agli
operatori di candidarsi, con un'unica offerta, per le licenze
sia dello spettro degli 800 MHz che dei 2.6 GHz.

"La formula apre la strada a un’asta di successo, che
prevediamo si terrà nel 2012," ha dichiarato il presidente
dell’Acma, Chris Chapman.

Il metodo dell’asta combinatoria, permettendo offerte combinate
per vari pacchetti di frequenze, consente di tenere conto di
parametri quali sostituibilità e complementarietà delle bande di
frequenza. I partecipanti hanno la possibilità di costituire
pacchetti di frequenze che meglio corrispondono al loro modello
commerciale. In più, viene ridotto al minimo il rischio che un
operatore si veda attribuire frequenze che non aveva l’intenzione
di aggiudicarsi o che non soddisfano le sue esigenze.

"Si tratta di un sistema già utilizzato con successo
all’estero e che con maggiore probabilità produce
un’allocazione efficiente dello spettro”, secondo Chapman, che
sottolinea anche come questo modello eviti che si impennino i
prezzi di frequenze contigue o di licenze per operare in aree di
servizio adiacenti. Anche in Gran Bretagna il regolatore Ofcom ha
proposto di usare il formato del Cca per la sua asta Lte prevista
per la prima metà del 2012.