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Autovelox, la polizia olandese “cattura” i dati dai TomTom

Insorge la Federazione del turismo: “Violazione della privacy”. Le informazioni ottenute da una società terza senza il consenso degli utenti

27 Apr 2011

Come fare a piazzare meglio gli autovelox e cogliere in flagrante
automobilisti troppo spericolati? La polizia olandese ha
“risolto” il problema accedendo ai dati personali sugli
spostamenti e la velocità di migliaia di automobilisti che
utilizzano il sistema di navigazione satellitare TomTom. A
rivelarloil quotidiano “Algemeen Dagblad”, spiegando appunto
come queste info vengano usate per nascondere gli apparecchi che
controllano la velocità.
I possessori di TomTom ignorano ovviamente che i loro dati vengono
esaminati dalla polizia, grazie a una impresa intermediaria che
glieli vende. Le istruzioni sul navigatore si limitano infatti a
spiegare che i dati possono essere trasmessi a terzi, ma non
rivelano che possono essere comunicati alla polizia, né tantomeno
specificano che ciò avviene a pagamento.
Immediata la reazione della Federazione del turismo olandese
(Koninklijke Nederlandse Toeristenbond), secondo la quale i clienti
del sistema TomTom devono essere puntualmente informati dell’uso
dei loro dati personali. In caso contrario si tratta di una
“violazione della privacy” che “non può restare impunita”.

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