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Baini (Alu): “La ripresa economica passa per l’Ict”

La società spinge su una visione che combina infrastrutture delle reti e sviluppo applicativo. L’amministratore delegato: “Mettiamo a disposizione il know how dei nostri centri di ricerca in Italia”

09 Giu 2011

Si stringono i tempi per la definizione di un’agenda digitale che
anche in Italia rifletta gli indirizzi dei maggiori paesi e della
stessa Unione Europea, combinando però in modo innovativo domanda
e offerta, sviluppo delle infrastrutture e applicazioni per la
creazione di nuovi servizi, facendo leva anche sul vasto patrimonio
di competenze e di contenuti di cui è ricco il paese.

Con questo messaggio, Alcatel-Lucent, uno dei maggiori fornitori di
tecnologie di comunicazione in Italia e nel mondo, si presenta al
Forum Telco 2011, organizzato oggi a Roma da Business International
con la partecipazione delle maggiori aziende del settore e delle
istituzioni, focalizzato quest’anno sulla “Digital Agenda”,
cioè l’insieme di regole e prospettive che l’Europa e i
maggiori paesi stanno assumendo come scenario di riferimento per lo
sviluppo dell’economia digitale.

Ammodernamento delle infrastrutture di rete fisse e mobili per far
fronte all’esplosione del traffico dati e piattaforme
tecnologiche orientate allo sviluppo applicativo in grado di
soddisfare in modo equilibrato un ecosistema con una pluralità di
protagonisti sono le linee guida che l’azienda propone.

“Stiamo perdendo opportunità preziose: il divario tra il nostro
paese e il resto d’Europa, per non parlare dei paesi del G8,
ormai non si misura più solo nel ritardo nella diffusione delle
tecnologie Ict, ma in una serie di dati che ci vedono fare passi
indietro negli indici di competitività e in uno sviluppo della
produzione inferiore a quello dell’eurozona – spiega l’Ad di
Alu, Gianluca Baini – La ripresa economica e il recupero di
competitività del Paese passa per una combinazione virtuosa di
tecnologie di rete, contenuti e servizi digitali, collaborazione
pubblico -privato, anche in chiave anticiclica. Alcatel-Lucent
partecipa mettendo a disposizione non solo le competenze di uno dei
maggiori gruppi mondiali del settore, ma anche le risorse, la
capacità di aggregazione e il know-how di un gruppo che in Italia
ha eccellenze e centri di ricerca di livello internazionale”.

Presente da più di un secolo in Italia, l’azienda ha infatti
circa 2200 dipendenti nel paese, impegnati in attività di
progettazione e ricerca, produzione, servizio e
commercializzazione. In Italia, a Vimercate, ha sede la direzione
mondiale della divisione Optics Networks e nel complesso sono circa
800 gli addetti alle attività di ricerca e sviluppo, la maggior
parte dei quali impegnati nei laboratori delle tecnologie ottiche e
micro-onde. Sempre nel campo della ricerca e sviluppo,
Alcatel-Lucent ha recentemente concluso un accordo di
collaborazione per programmi congiunti di ricerca con il
Politecnico di Milano sulle nuove frontiere della comunicazione
ottica.
Lo sviluppo delle infrastrutture di rete a banda larga – ormai
indifferentemente fisse e mobili – è imprescindibile per far
fronte al crescente traffico di dati.

Ma sono i nuovi servizi che consentiranno alle reti di raggiungere
il loro pieno potenziale. “Il nostro obiettivo è aumentare il
valore delle reti, non il loro costo – sottolinea il direttore
marketing e strategie Guillaume Declerck – Le reti di
telecomunicazioni rappresentano il fattore abilitante per nuovi
servizi a favore di cittadini, aziende e Pubblica amministrazione.
L’integrazione tra infrastrutture, applicazioni e contenuti è la
chiave per aprire nuove opportunità di business e incrementare
l’efficienza. La visione di Alcatel-Lucent è quella di un
ambiente cooperativo, in cui tutti i partecipanti possano
beneficiare dell’enorme potenziale di creatività e innovazione
che la rete mette a disposizione. È questo il contributo che
Alcatel-Lucent si impegna a fornire per l’affermazione
dell’Agenda Digitale italiana”.