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Banda larga, nei Paesi Ue inutilizzato l’80% dei budget

Su 2,3 miliardi a disposizione solo 418 milioni sono stati effettivamente assegnati. Il dato della Commissione europea si riferisce a fine 2009 ma è sintomatico della scarsa spinta sul “pedale” dell’innovazione. La Bei: “Mancano business case convincenti, soprattutto al di fuori delle città”

20 Giu 2011

Meno del 20% dei soldi in bilancio per i progetti sulla banda larga
europea risulta assegnato, secondo quanto denuncia la Commissione
europea. Parlando all’evento Every European Digital a Bruxelles,
il direttore della DG Regio della Commissione europea, Rudolf
Niessler, ha fatto sapere che dei 2,3 miliardi di euro stanziati
per la realizzazione delle reti di accesso a banda larga in Europa,
poco più di 418 milioni sono stati effettivamente assegnati a
progetti concreti. Tuttavia, poiché questi dati sono relativi alla
fine del 2009, è possibile che il quadro sia nel frattempo
migliorato.

Harald Gruber, che valuta le proposte sui progetti per la banda
larga per la Banca europea per gli investimenti (Bei), ha riferito
che la banca è alla ricerca di progetti, specialmente nella banda
ultra-larga. "C'è una mancanza di business case
convincenti, soprattutto al di fuori delle città", ha
dichiarato. "E 'difficile trovare finanziatori per i
progetti per la fiber to the home o Ftth” (anche se la Bei ha
recentemente concesso 150 milioni di euro al gruppo francese Iliad
per un progetto che porterà la Ftth a 4 milioni di case).

Niessler ha ricordato che sono a disposizione un totale di 15,2
miliardi di euro per il periodo di bilancio che si conclude nel
2013 e ha invitato i Paesi Ue a elaborare e presentare progetti
idonei entro il termine, altrimenti i fondi andranno perduti e
"non è accettabile non riuscire a spendere i soldi
stanziati," ha aggiunto.

Alcuni speakers all’evento hanno addirittura suggerito che alcuni
Paesi che hanno messo in cantiere forti finanziamenti sarebbero
poco interessati a incoraggiare la realizzazione dei progetti per
la banda larga o a pubblicizzare la scadenza imminente, perché in
questo modo i fondi tornerebbero nelle casse pubbiche per altri
utilizzi.

Il DG Regio sta lavorando ora con gli Stati membri per trovare
strumenti e progetti che riescano ad accelerare la spesa in
broadband. Sono già stati identificati tre casi di studio
"RegioStar", nell’Auvergne in Francia, nel Brandeburgo
in Germania e in Lituania: dovranno costituire un modello per gli
altri Paesi, una fonte di idee e best practice.

Accanto a Stati virtuosi (il Regno Unito ha progetti per un valore
di circa 91 milioni di euro, poco più dell’80% del suo budget,
Lettonia e Irlanda hanno addirittura superato il 100%), ce ne sono
altri molto indietro: la Polonia è riuscita a assegnare solo
l’1% di quanto previsto per la banda larga.