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BANDA LARGA/1 Finanziaria: domani il broadband all’ordine del giorno

Al Senato prende il via la discussione sugli emendamenti. Il Pd chiede di mettere nero su bianco lo sblocco dei fondi

09 Nov 2009

Prenderà il via domani l'esame degli emendamenti alla
Finanziaria in Senato che all'ordine del giorno prevede anche
la discussione della proposta presentata dal Pd che prevede uno
stanziamento di 600 milioni di euro per combattere il digital
divide nelle aree rurali

"Al di là delle buone intenzioni sulla banda larga domani per
il governo sarà il giorno del giudizio: verificheremo se le nuove
promesse sono o no balle digitali", affermano i senatori del
Pd Luigi Vimercati, segretario della commissione Lavori pubblici, e
Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura.
"E' un beneche Scajola solleciti lo sblocco dei famosi 800
milioni promessi dal governo, ma ci auguriamo che il ministro venga
domani in Aula per discutere e confrontarsi sugli emendamenti che
abbiamo presentato".

In dettaglio la proposta del Pd fissa a 600 milioni di euro lo
stanziamento necessario per combattere il digital divide nelle aree
rurali, sostenere l'accesso alla banda larga delle piccole e
medie imprese, implementare le competenze della popolazione e far
crescere gli accessi. "Solo così il mercato italiano può
tornare a competere".

"Un investimento sulla banda larga – concludono Vimercati e
Vita – significa 50 mila nuovi posti di lavoro, oltre ad essere
l'unica strada per far sì che i programmi di modernizzazione
della Pubblica amministrazione diventino realtà, al di là delle
parole del ministro Brunetta".