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BANDA ULTRALARGA

Agcom aggiorna la “broadband map”, più open data e dettagli per gli utenti

Dalla fotografia aggiornata al 15 giugno emerge un livello di copertura in crescita per l’ultrabroadband di rete fissa, con un’avanzata anche del fixed wireless access. Migliorata l’interfaccia utente che consente una user experience semplificata

03 Ago 2018

A. S.

Avanza il livello di copertura ultrabroadband di rete fissa in Italia, mentre le reti Fwa (Fixed wirelessa access) raggiungono aree significative del territorio nazionale. E’ una delle principali evidenze che emergono dall’aggiornamento della “Broadband map” (https://maps.agcom.it) appena rilasciato da Agcom.

L’intervento sulla banca dati che consente la visualizzazione dello sviluppo delle reti di accesso ad Internet, fisse e mobili, su tutto il territorio italiano, a livello di singolo indirizzo, ha però riguardato non soltanto l’aggiornamento ai dati del 15 giugno della fotografia sulla connettività, ma anche l’upgrading di alcune funzionalità.

Sotto il profilo tecnico, spiega Agcom in una nota, la broadband map utilizza un motore di analisi ad alta risoluzione capace di valutare circa 40 milioni di punti geografici e, dunque, di consentire all’utente di verificare le velocità del proprio accesso ad Internet anche in aree di piccole dimensioni, normalmente trascurate dalle implementazioni più datate. Parallelamente all’incremento del dettaglio delle mappe, è stata ulteriormente perfezionata l’interfaccia utente per consentire l’accesso e la leggibilità dei dati anche agli utenti meno esperti o a quanti non dispongono di tecnologie e competenze Gis (Geographic Information System). Per gli addetti ai lavori, gli analisti e tutti coloro hanno bisogno di elaborare le proprie mappe con un elevato livello di dettaglio, è stata inoltre notevolmente potenziata la sezione Open Data.

Tra le implementazioni, oltre alla ricerca per singolo indirizzo, è ora possibile visualizzare interi tratti stradali serviti con velocità fino a 30 Mbps, nell’intervallo 30-100 Mbps o superiori ai 100 Mbps. Sono stati inoltre inseriti i riferimenti previsti dai “bollini” che l’Autorità ha stabilito dovranno utilizzare dagli operatori per segnalare il tipo di infrastruttura fisica utilizzato per l’erogazione dei servizi di connettività. Inoltre, sono stati integrati graficamente altri utili indicatori per il monitoraggio della disponibilità della banda larga sul territorio nazionale (copertura di famiglie, abitazioni, aree industriali, grado di rispondenza rispetto alla domanda attesa, ecc.), così da fornire una fotografia completa ed indipendente dello sviluppo delle reti di accesso ad Internet in Italia.

“La broadbandmap ha registrato un notevole apprezzamento da parte del grande pubblico – spiega l‘authority – L’elevato livello di dettaglio e la fruibilità delle mappe hanno portato ad oltre quattrocentomila visualizzazioni complessive dall’avvio del progetto mentre la app mobile, disponibile per Android da metà ottobre 2017, è stata installata da oltre tredicimila utenti. Lo strumento di crowdsourcing ha consentito l’acquisizione di oltre 1.050 segnalazioni, che hanno contribuito alla predisposizione della nuova release”. 

Infine, conclude il comunicato, questo strumento ha contribuito alla definizione degli obblighi sui diritti d’uso delle frequenze nelle bande 694-790 Mhz, 3600-3800 Mhz e 26.5-27.5 Ghz per i sistemi di comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G) mentre, a livello internazionale, la rilevazione di Agcom fornisce i dati al progetto di mappatura europea avviato dalla Commissione (progetto Broadbandmapping.eu) ed è stata selezionata come esempio significativo nell’ambito delle metodologie di calcolo dei “Telecom Usage Analytics” all’Esri User Conference 2018 di San Diego in california.

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