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Piano Bul, Open Fiber al 99,4% del programma



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Al Meeting di Rimini Fabrizio Dell’Orefice, direttore Relazioni Esterne della società, fa il punto sull’avanzamento dei lavori. Nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga sono state connessi oltre 2,4 milioni di unità immobiliari in Ftth e Fwa, con servizi disponibili in 2.280 comuni. Alla fiera una demo con le applicazioni Xr abilitate dalla fibra

Pubblicato il 24 ago 2026



Piano Bul, Open Fiber al 99,4% del programma
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Open Fiber ha completato il 99,4% dell’infrastruttura prevista dal Piano Banda Ultra Larga. Lo ha detto Fabrizio Dell’Orefice, direttore Relazioni Esterne della società, che, intervenendo al Meeting di Rimini, ha rimarcato che ‘infrastruttura “rappresenta, per dimensione, capillarità e impatto, uno dei più importanti progetti di inclusione territoriale realizzati in Italia negli ultimi anni: interessa oltre 6mila comuni delle aree bianche”.

A questo impegno si affianca il Piano Italia a 1 Giga, attraverso il quale, al 30 giugno 2026, Open Fiber ha connesso oltre 2,4 milioni di unità immobiliari in Ftth e Fwa e reso disponibili i servizi in 2.280 comuni. “Sono due progetti diversi”, ha precisato Dell’Orefice, “ma uniti dallo stesso obiettivo: garantire a cittadini, imprese e amministrazioni l’accesso alle opportunità della trasformazione digitale, anche nei territori più difficili da raggiungere”.

La città del futuro va costruita sui bisogni delle persone

Costruire la rete, tuttavia, non basta. Secondo il manager di Open Fiber, “la sfida è fare in modo che questa infrastruttura sia sempre più utilizzata e si traduca in servizi e opportunità concrete nella vita quotidiana delle persone: nel lavoro, nella formazione, nella cura e nella partecipazione. Una città più connessa non è soltanto una città più veloce: è una città più accessibile, competitiva e inclusiva, quindi più vicina alle persone”.

Per Dell’Orefice, d’altra parte, la città del futuro non si costruisce partendo dalla tecnologia, ma dalle persone e dai loro bisogni. In questo senso, “la fibra ottica è un’infrastruttura strategica proprio perché amplia le opportunità, rende accessibili servizi essenziali e contribuisce a ridurre le distanze tra le diverse aree del Paese”.

La demo Xr disponibile negli spazi del Meeting

Tra gli esempi pratici di trasformazione abilitati dall’infrastruttuazione ultrabroadband ci sono le applicazioni di Extended reality (Xr). Per far toccare con mano i vantaggi offerti da questa tecnologia, Open Fiber ha allestito, sempre al Meeting per l’amicizia fra i popoli, un’area demo: i partecipanti all’evento riminese possono indossare un visore, entrare in una realtà virtuale immersiva e osservare direttamente come la fibra ottica cambia il modo di lavorare, studiare, comunicare, accedere ai servizi e vivere gli spazi urbani.

La “Fiber Life Experience”, così si chiama la demo, nasce dalla collaborazione tra Open Fiber e YouStart, studio Xr specializzato nella progettazione e nello sviluppo di ambienti immersivi. Il progetto trasforma un’infrastruttura normalmente invisibile in un’esperienza accessibile e coinvolgente, pensata per mostrare gli effetti concreti di una connessione interamente in fibra ottica nella vita quotidiana, dentro e fuori casa.

Attraverso appositi visori Apple Vision Pro, i visitatori potranno entrare in un ambiente residenziale in realtà virtuale, muoversi al suo interno e scoprire ciò che la rete Ftth abilita nelle diverse attività quotidiane. Il percorso mostrerà alcuni scenari legati alla vita connessa: dal lavoro agile alla didattica digitale, dalla telemedicina all’intrattenimento, fino alla domotica, alla sicurezza e all’accesso ai servizi pubblici online.

La demo permetterà di esplorare anche uno spazio esterno, pensato per mostrare come la fibra possa abilitare servizi digitali evoluti a beneficio dei territori, delle comunità e delle Pubbliche Amministrazioni: dal monitoraggio ambientale ai sistemi intelligenti per la sicurezza, dalla gestione degli accessi alla valorizzazione dei punti di interesse e dei servizi urbani connessi.

La tecnologia immersiva consentirà così di passare dal racconto all’esperienza, rendendo immediatamente comprensibile il ruolo della rete che arriva fin dentro gli edifici e abilita servizi sempre più centrali per cittadini, famiglie, imprese e amministrazioni.

Oltre la connettività: ecco a cosa può servire “la fibra che abilita”

L’esperienza mostra che una casa connessa non significa soltanto maggiore velocità o comfort: significa poter lavorare e studiare a distanza, accedere a servizi sanitari e pubblici, vivere ambienti più connessi e partecipare più pienamente alla vita economica e sociale, indipendentemente dal luogo in cui si vive.

Il progetto unisce la conoscenza di Open Fiber dell’infrastruttura Ftth e dei servizi che questa può supportare alle competenze di YouStart nella creazione di ambienti tridimensionali e soluzioni in realtà aumentata e virtuale.

L’iniziativa interpreta il messaggio “la fibra che abilita”, filo conduttore della presenza di Open Fiber al Meeting. La rete Ftth non viene presentata soltanto attraverso le sue caratteristiche tecniche, ma attraverso le opportunità che può generare per cittadini, famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni. La “Fiber Life Experience” sarà accessibile per tutta la durata della manifestazione presso lo spazio Open Fiber situato nella Hall Sud.

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