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Barroso: banda larga, serve un quadro normativo pro-investimenti

La risposta del presidente della Commissione Ue agli eurodeputati Mario Mauro (capo delegazione italiana Ppe)
e Gianni Pittella (Vice Presidente Parlamento europeo)

22 Lug 2009

“Per l'Unione europea, il sostegno allo sviluppo della
banda larga ad alta velocità è un obiettivo prioritario, al
fine di accelerare la transizione verso un'economia digitale
europea aperta, competitiva e tecnologicamente neutra” ha
scritto il Presidente della Commissione europea Josè Manuel
Barroso ai Parlamentari europei Mario Mauro (capo della
delegazione italiana al PPE) e Gianni Pittella (Vice Presidente
del Parlamento europeo) in risposta ad una lettera che i due
eurodeputati gli avevano indirizzato alla vigilia del Consiglio
europeo dei capi di stato e di governo dello scorso 19 marzo.

Nella lettera al capo dell'esecutivo comunitario Mario Mauro
e Gianni Pittella avevano richiamato l'importanza del settore
delle telecomunicazioni per il rilancio dell'economia della
Ue e sottolineato la necessità di un piano strategico europeo
per il settore che avesse come obiettivo la ripresa del ciclo
degli investimenti. “Ci auguriamo – si legge nella lettera dei
due europarlamentari – che la Commissione europea manifesti
l'intenzione di elaborare un nuovo piano europeo per il
settore delle comunicazioni elettroniche che tenga conto, da un
lato, dell'attuale contesto di crisi finanziaria e di
recessione dei consumi e, dall'altro, che abbia
l'obiettivo di permettere una solida e stabile crescita della
propensione agli investimenti dell'industria”.

Nel richiamare l'importanza di un contesto normativo
favorevole agli investimenti, Barroso fa quindi riferimento alla
revisione, ancora aperta, del pacchetto telecomunicazioni e alla
prossima raccomandazione della Commissione sulle reti di nuova
generazione: “…delle politiche solide ed un quadro
regolamentare appropriato rappresentano i due pilastri
dell'azione della Commissione che intende chiaramente
predisporre un quadro che favorisca l'investimento e in cui
lo sviluppo delle reti di nuova  generazione possa procedere ad
un ritmo economicamente efficiente, sia attraverso l'attuale
esame delle proposte di riforma del presente quadro
regolamentare, sia mediante il lavoro in corso per una
raccomandazione in materia di accesso alle reti di nuova
generazione”.

Sul pacchetto telecomunicazioni, infine, Barroso afferma che
“la Commissione sta continuando a collaborare attivamente con
il Parlamento europeo e con gli stati membri al fine di
raggiungere a un accordo sul nuovo pacchetto regolamentare”. Il
nuovo quadro normativo comunitario, una volta approvato,
rappresenterà uno stimolo per l’economia europea, in quanto
migliorerà la prevedibilità e l'uniformità regolamentare e
giuridica a livello europeo, fornendo così un forte incentivo
all'investimento e allo sviluppo delle reti di nuova
generazione”.

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