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Bernabè: “Disposti a investire con le Regioni. Ma servono norme ad hoc”

L’Ad di Telecom Italia ribadisce la “disponibilità di cassa” dell’azienda. “Stiamo investendo nelle nuove reti e siamo aperti a valutare proposte da parte di soggetti privati ed enti pubblici anche locali per lo sviluppo della banda larga a livello territoriale. Ma servono norme ad hoc”

22 Gen 2010

"La rete in rame non è così malmessa, reggerà per anni. Ma
gli investimenti in fibra restano strategici per Telecom Italia. Ed
è per questo che li stiamo portando avanti". Franco Bernabè,
Ad di Telecom Italia ribadisce la disponibilità di cassa
dell'azienda e fa il punto sugli investimenti già messi in
campo sottolineando che "un'azienda quando investe deve
necessariamente tenere conto della redditività".

Secondo il numero uno di Telecom può funzionare un modello basato
sugli "accordi regionali" come quello portato avanti in
Trentino Alto Adige. "Nella regione il progetto banda larga
poterà ad un totale abbattimento del digital divide",
sottolinea. "Siamo aperti a valutare proposte da parte di
soggetti privati o da istituzioni o enti pubblici centrali e locali
che intendano investire per accelerare lo sviluppo delle reti in
fibra nei loro territori"

"Ma servono regole ad hoc che supportino il modello
regionale", sottolinea Bernabè ipotizzando una
regolamentazione di tipo territoriale.

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