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Bernabè: “La libertà di Internet non va limitata”

L’Ad di Telecom Italia paragona la Rete a una rappresentazione perfetta del mercato concorrenziale. “Mai nella storia un’organizzazione con una tale traparenza”

11 Mar 2010

"Internet è la rappresentazione sul piano sociale del mercato
concorrenziale perfetto. L'unica cosa che non si può fare è
limitarne la libertà". Lo ha detto l'amministratore
delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè in occasione del
convegno di Montecitorio "Internet è libertà: perché
dobbiamo difendere la rete" oragnizzato dalla stessa azienda
di Tlc.

"Sulla rete non c'è una posizione dominante, ma una
grande fluidità di diffusione delle notizie e la trasparenza
dell'informazione. La rete è un organismo sociale che cresce
con caratteristiche diverse e particolari rispetto a tutte le altre
forme di organizzazioni sociali conosciute finora, perché mai
nella storia c'è stata un'organizzazione sociale con una
trasparenza e una diffusività di informazione su una platea così
vasta e con una simile capacità di autoregolarsi".

Secondo l'Ad di Telecom è necessario "garantire la
crescita della rilevanza sociale del web, che è anche un modo per
promuovere la meritocrazia, di cui c'è bisogno per rilanciare
il paese e lo sviluppo". Oggi in Italia – ricorda Bernabè –
ci sono 18-19 milioni di utenti che passano sei ore al mese sui
social network "una tendenza superiore rispetto a Paesi come
la Francia e la Germania".