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Boom dei device mobili, per Qualcomm crescita a due digit

Dopo aver battuto le previsioni di Wall Street nell’ultimo trimestre, il chipmaker si aspetta di chiudere l’anno fiscale con una crescita eccezionale delle revenue

03 Nov 2011

La domanda sostenuta di smartphone e device mobili porta ancora
ottimismo in casa Qualcomm: dopo risultati trimestrali che hanno
battuto le previsioni di Wall Street, il colosso dei chip di San
Diego stima di chiudere l'anno fiscale con una crescita a due
cifre delle vendite.

Qualcomm produce chip per una gran varietà di terminali mobili,
compreso il nuovo modello dell’Apple iPhone, che ha registrato
vendite record a un mese dal lancio, contribuendo a far salire
anche i guadagni del chipmaker californiano.

Nel quarto trimestre (terminato per Qualcomm il 30 settembre)
l’azienda ha messo a segno utili netti di 1,06 miliardi di
dollari, o 0,62 centesimi per azione, contro 865 milioni o 53
centesimim per share dello stesso trimestre di un anno fa. Le
revenues sono cresciute del 39% a 4,12 miliardi di dollari,
battendo le attese di Wall Street (4 miliardi).

Ieri il chief executive Paul Jacobs ha detto di aspettarsi che la
domanda di smartphone e tablet si mantenga forte e che l’azienda
benefici anche di un’ulteriore espansione sui Paesi emergenti;
perciò per l’anno intero Qualcomm si attende revenues di 18-19
miliardi di dollari, un incremento del 20-27% rispetto a uin anno
prima, e un aumento compreso tra il 7 e il 13% dell’Eps. Per la
stagione natalizia, intanto, il chip maker prevede un aumento delle
vendite fra il 30 e il 42%.

In un commento pubblicato oggi, Reuters nota che non tutti i
produttori di chip si trovano in una situazione così brillante:
sia Broadcom che Texas Instruments lo scorso mese hanno messo in
guardia il mercato su un possibile calo del fatturato a causa della
debolezza della domanda. Broadcom, in particolare, pur producendo
chip per prodotti Apple e di altri vendor di cellulari, ha una
forte esposizione sul mercato dei Pc.

"Qualcomm al contrario non ha alcuna esposizione sul mercato
dei Pc, oggi piuttosto debole”, nota l’analista Aalok Shah di
D.A. Davidson & Co, “e ha continuato a conquistare quote di
mercato grazie ad Apple e Nokia”.