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Bravo!: Telefonica dà un nome alla nuova strategia

I piani per il trennio 2010-2012: offerta integrata di servizi in nome del quad-play, nuove piattaforme e più attenzione ai clienti. Il presidente Alierta: “Siamo un’azienda in continua crescita”. Ma gli analisti non concordano

16 Mar 2010

La nuova strategia di Telefonica per il 2010-2012 ha un nome che
già da solo è un programma: bravo!, e i suo quattro pilastri sono
l’attenzione al cliente, l’offerta integrata di servizi, le
nuove piattaforme e una cultura comune per tutto il gruppo. Punto
per punto, il focus sul cliente implicherà non solo dare valore
agli azionisti, ma in generale occuparsi della “customer
satisfaction”. Quanto all’offerta integrata, il colosso
spagnolo ha intenzione di portare il quad-play in tutti i 25
mercati in cui è presente.

La “cultura comune” esprime il desiderio di fornire
un’immagine del gruppo omogenea in ogni nazione in cui è attivo;
quanto alle “nuove piattaforme”, il presidente Cesar Alierta ha
recentemente parlato di "connettività digitale da piattaforme
avanzate”, “nuove fonti di crescita e modelli di business”,
nonché di "individui, case e aziende che diventano sempre
più digitali”: "i clienti avranno sempre più device, tutti
connessi tra loro, con un forte predominio degli smartphone”.
Ciò sembra alludere a nuovi sviluppi in segmenti come Ip e
comunicazioni machine-to-machine, device interconnessi e
convergenza.

Telefonica crede nel futuro del settore in cui opera e si
definisce, secondo le parole dello stesso Alierta, “un’azienda
in continua crescita”. Per il colosso telecom, la spesa in
comunicazioni raggiungerà il 4,2% della spesa consumer complessiva
nel 2015, aumentando ogni anno del 3,7%. Il gruppo prevede anche
che le sue vendite cresceranno a un tasso annuale medio del 2,5% e
che la sua base clienti aumenterà ogni anno di circa il 6,5%,
raggiungendo quota 320 milioni per la fine del 2012, contro i 265
milioni di oggi (in 25 Paesi). Ciò conferirà al colosso spagnolo
un market share di circa il 30%.

Secondo gli osservatori, tuttavia, mettendo insieme le previsioni
sulla crescita delle vendite di Telefonica e il dato ben più alto
sulla crescita dei suoi clienti, si deduce che le entrate per
abbonato scenderanno e la performance del gruppo sarà inferiore a
quella del mercato delle Tlc, contrariamente a quanto afferma il
presidente Alierta. Il declino del revenue per customer si deve
alla continua erosione dei prezzi, ma risultati sotto la media del
mercato si devono, dicono gli analisti, all’ascesa di “terze
parti”, nuovi entrati come Google e Apple che si stanno
posizionando con successo sul mercato telecom conquistandosi la
loro fetta di torta. Resta dunque da vedere se Telefonica adotterà
un approccio realistico e aggiungerà ai pilastri di bravo! un
nuovo elemento: alleanze con “terzi”.