Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Brevetti di cellulari e reti, Ericsson fa causa a Zte

La denuncia scatta in Germania, Gran Bretagna e Italia. Al centro l’ipotesi di violazioni di tecnologie relative a Gsm e Wcdma e la mancata firma di accordo di licensing per le royalties

04 Apr 2011

Ancora una causa legale nel mondo delle telecomunicazioni, stavolta
non solo per i brevetti dei cellulari ma anche delle attrezzature
di rete: il numero uno del settore, la svedese Ericsson, ha citato
in giudizio la rivale cinese Zte per presunta violazione di alcune
sue tecnologie.

La causa di Ericsson contro Zte è stata presentata in tre Paesi:
Uk, Germania e Italia. Kasim Alfalahi, chief intellectual property
officer di Ericsson, accusa Zte di aver violato alcuni dei brevetti
di Ericsson relativi alle tecnologie mobili di seconda e terza
generazione, ovvero il Gsm e la Wcdma. La svedese sostiene che Zte
si è rifiutata di firmare un accordo di licenza per l’utilizzo
dei brevetti, l’unico che, sostiene Ericsson, permetterebbe di
usufruire legalmente della sua proprietà intellettuale dietro
pagamento di royalties.

Secondo il Financial Times, la decisione di Ericsson di ricorrere
alle vie legali – per la prima volta contro un concorrente cinese –
è un segnale di come i vendor cinesi di attrezzature telecom, non
solo Zte, ma anche Huawei Technologies, si stiano trasformando in
temibili rivali per il gruppo svedese. Zte, controllata dallo Stato
e quotata alla Borsa di Hong Kong, è uno dei primi cinque
produttori mondiali di network equipment, una posizione rapidamente
guadagnata nel giro di cinque anni. La cinese sta anche crescendo
come produttore di cellulari.

“Sono anni che Zte viola la proprietà intellettuale di
Ericsson”, dichiara Kasim Alfalahi sul Financial Times,
aggiungendo che per quattro anni il gruppo svedese ha cercato di
finalizzare un accordo di licenza con Zte. Ma i cinesi “si sono
rifiutati di firmare e ora non abbiamo altra opzione che rivolgerci
ai tribunali per far valere i nostri diritti”. Ericsson cerca dai
tribunali di Gran Bretagna, Germania e Italia il pagamento dei
danni; in più, in Germania, chiede il blocco delle vendite di
cellulari Zte che contengono la tecnologia di cui Zte avrebbe
violato i brevetti. Ericsson intende anche chiedere al tribunale
tedesco di bloccare le vendite di alcune attrezzature di rete della
concorrente cinese.

Zte ha respinto l’accusa di Ericsson secondo cui avrebbe
rifiutato un contratto di licenza e afferma invece di essersi
sempre mostrata disposta a firmare con il gruppo svedese un accordo
simile a quello che ha con altri produttori di telecom equipment.