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L'ACQUISIZIONE

Bruxelles dà l’ok all’operazione Prysmian-General Cable

Per la Commissione europea l’acquisizione non solleva problemi di concorrenza: elevato il numero di imprese operanti nello mercato. Nascerà un gruppo da 11 miliardi di fatturato

15 Mag 2018

Giorgia Pacino

È arrivato l’ok della Commissione europea. L’Antitrust ha dato il via libera all’acquisizione della statunitense General Cable da parte dell’italiana Prysmian. Le due imprese, attive nella costruzione, nello sviluppo e nella fornitura di cavi usati nell’industria dell’energia e delle telecomunicazioni, costituiranno insieme un gruppo da 11 miliardi di euro di fatturato.

Secondo Bruxelles, l’operazione non solleva problemi di concorrenza dal momento che permane un numero elevato di imprese operanti nello stesso mercato. L’acquisizione, annunciata da Prysmian a inizio dicembre, vale tre miliardi di dollari. Riconosce tre dollari ad azione per il gruppo del Kentucky specializzato in prodotti in alluminio, rame e fibra ottica. Il 16 febbraio l’operazione ha ricevuto l’approvazione dei soci americani con il 99% di voti favorevoli. Prysmian ha votato a febbraio un aumento di capitale da 500 milioni per procedere all’acquisizione e ha chiuso il bilancio 2017 con ricavi per 7,9 miliardi di euro, utile netto per 227 milioni e redditività in miglioramento.

Per completare l’operazione manca ora il via libera del Cfius, l’ente statunitense sugli investimenti stranieri. Il perfezionamento della transazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società e raccomandata ai propri azionisti dal consiglio di amministrazione di General Cable, è previsto entro il terzo trimestre del 2018. Il gruppo che nascerà metterà insieme la prima e la quarta impresa al mondo per fatturato nel settore dei cavi. La nuova realtà varrà 11 miliardi di euro di fatturato e 930 milioni circa di margine operativo lordo (Ebitda). Sarà presente in 50 diversi Paesi e conterà circa 31 mila dipendenti.

Grazie a General Cable, Prysmian consoliderà la sua leadership nell’industria dei cavi. La società italiana aumenterà infatti la sua esposizione nei mercati del Nord America e dell’America Latina, a fronte di un consolidamento nel mercato europeo. Secondo le stime del gruppo guidato da Valerio Battista, la transazione potrebbe tradursi in un aumento del 10-12% degli utili per gli azionisti di Prysmian, già dopo il primo anno. Il nuovo gruppo sarà in grado di generare circa 150 milioni di euro in termini di sinergie di costo, entro cinque anni dal perfezionamento dell’operazione.

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