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BT, profitti a +36%. In aumento i clienti broadband

La telco britannica supera le aspettative del mercato, nonostante il calo del fatturato, e prosegue l’implementazione del nuovo network in fibra

28 Lug 2011

Bt Group meglio della media di mercato. Se France Telecom e
Telefonica devono fare i conti con trimestrali a tinte
contrastanti, il colosso telefonico britannico si fa forte di un
rialzo del 36% dell'utile netto nel trimestre fiscale concluso
il 30 giugno, grazie ai tagli nei costi e ai miglioramenti
nell’efficienza operativa, ma anche alla capacità di sottrarre
clienti dell’ultra-broadband e quote di mercato ai concorrenti
TalkTalk e Virgin Media. Il risultato è stato di 439 milioni di
euro, contro i 324 dello scorso anno, mentre l’Ebitda è salito
del 2,6% attestandosi a 1,6 miliardi di euro, leggermente oltre le
aspettative di mercato. Il fatturato del gruppo tuttavia è calato
del 4,8%, pur restando sopra le aspettative degli analisti.

Bt, che sta implementando i suoi servizi in fibra ottica
ultra-veloci, ha acquisito 141.000 clienti della banda larga
nell’ultimo trimestre, mentre le rivali TalkTalk and Virgin Media
hanno perso abbonati. L’operatore di pay-tv British Sky
Broadcasting, che pure offre servizi di banda larga, deve riportare
i suoi risultati domani, ma secondo il Ceo di Bt Ian Livingston,
“Bt e Sky sono le vincitrici sul mercato della banda larga, le
altre compagnie stanno perdendo. Sono i clienti a deciderlo”.

Bt sta realizzando la nuova rete in fibra ottica per contrastare il
declino di entrate dai tradizionali servizi di linea fissa.
L’azienda, che ha in programma di spendere 2,5 miliardi di
sterline per un network ultra-veloce che servirà due terzi delle
case britanniche entro il 2015, ha fatto sapere di aver già
coperto 5 milioni di edifici e di aver triplicato la base utenti
negli ultimi sei mesi.